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Alto Adige. Il Questore dispone la chiusura delle discoteche Juwel e Baila

3 Maggio 2018

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Alto Adige. Il Questore dispone la chiusura delle discoteche Juwel e Baila

I locali, frequentati in buona parte da minorenni, per la frequenza dei reati che vengono commessi, in particolare in materia di stupefacenti, per la presenza di avventori, anche pregiudicati che, prevalentemente in stato di alterazione derivante dall’abuso di alcol o di altre sostanze, danno origine ad episodi di violenza o comunque di disturbo, costituiscono un pericolo effettivo per l’ordine pubblico, per la sicurezza, la salute e la tranquillità dei cittadini.
Il Questore di Bolzano, Giuseppe Racca, ha pertanto disposto la chiusura per trenta giorni delle discoteche JUWEL e BAILA di Appiano (BZ), a seguito, in particolare, dell’ultimo intervento della Compagnia dei Carabinieri di Bolzano, che ha permesso di appurare che presso la discoteca “Baila” vi era una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti documentata dall’ingente e variegato quantitativo di sostanze sequestrate, occultate in vari anfratti dell’arredamento all’interno del locale, nonché da un ingente somma di denaro frutto dell’attività illecita di “spaccio” al dettaglio, abbandonata al momento del controllo (15 sigarette costruite artigianalmente frammiste a tabacco e sostanza stupefacente, 50.4 grammi di “marijuana”, 6.2 grammi di “hashish”, 35 grammi di “cocaina”, 22 pastiglie di “ecstasy” e 550 Euro).
Anche presso la discoteca “Juwel”, i Carabinieri hanno accertato che vi era una attività di spaccio documentata dal rinvenimento e di sostanze stupefacenti occultate (nr. 2 spinelli, 2.6 grammi di “marijuana” e 1.6 grammi di “cocaina”), nonché accertavano il superamento della capienza del numero delle persone presenti, che risultava essere di 849, nonostante il locale fosse agibile per un massimo di 550.
Si è resa, pertanto, necessaria l’adozione di un urgente provvedimento cautelare di sospensione dell’autorizzazione a condurre l’esercizio pubblico in oggetto ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., volto anche a sottrarre, temporaneamente, un punto di ritrovo agli abituali frequentatori al fine di evitare che si possano ripetere situazioni analoghe a quelle riscontrate ed affinché la situazione, ancorché costantemente monitorata dalle forze dell’ordine, non sia suscettibile di ulteriore degenerazione.

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