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Torna in Alto Adige il BUSK Singer Songwriter Festival

5 Settembre 2017

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Torna in Alto Adige il BUSK Singer Songwriter Festival

Il 9 settembre 2017 nel Centro Storico di Merano.  

Negli anni il festival, ormai punto di riferimento per la scena musicale e cantautorale del territorio, ha sempre saputo aggiornarsi e in questo segno si sposta ora nelle vie del centro storico di Merano.

Questa manifestazione unica – per l’Alto Adige e per i suoi abitanti – non è solo sinonimo di qualità musicale, ma anche stimolo per l’economia, il turismo, il commercio e la ristorazione.

Al festival partecipano musicisti provenienti da tutto il mondo, che trovano l’occasione per mostrare il loro talento, scambiare idee e creare nuove collaborazioni. Durante il giorno [10–14 e 15–19 H] melodie inconfondibili e coloratissime bandiere contraddistinguono le esibizioni dei dodici cantautori nelle strade meranesi: Alex Shylow, Anne Dromeda, Démis, Fainschmitz, Hans Sølo, Jo Stöckholzer, Man in Between, Nina Duschek, Polemici, Sam Chalcraft, Samuele Puppo e Waira.

Ad animare la serata [19–23 H] ci saranno i due concerti programmati nella “home base” all’Ost West Country Club di Parco Marconi: Maria Devigili e Ferbegy?.

Le bio dei 12 partecipanti:

Alex Shylow (BZ)
Inizia a comporre le sue prime canzoni all’età di soli otto anni e oggi allieta le strade di San Francisco. Ad affascinarlo di più è la connessione che si crea tra artista e pubblico durante l’esibizione. Sempre che questo collegamento non si interrompa per la rottura di una corda, con grande orrore del musicista meranese…

Anne Dromeda (A)
Anne Dromeda descrive la sua musica come “Folk Pop e Psychedelic Chanson”. E non c’è da stupirsi che la colonna sonora della sua vita si divida tra Bob Dylan, Joni Mitchell, Leonard Cohen e Jeff Buckley. La 27enne viennese già piangeva sulle note di “Do not Look Back in Anger” degli Oasis allo stadio di Wembley, e tornerebbe volentieri indietro al 1969 per vivere sulla sua pelle l’emozione di Woodstock.

Démis (BZ)
Démis paragona sé stesso – un musicista – ad un pittore: le immagini o canzoni che dipinge o scrive seguono le tracce della sua vita e diventano ricordi. Che lo scrivere musica l’abbia cambiato in meglio l’ha notato tutta la sua famiglia. A BUSK, il 30enne Démis “dipingerà” con le sue sonorità le strade di Merano.

Fainschmitz (BZ, A, D)
Musicalmente si muovono tra gypsy, jazz, chanson e Dirty Horns, sul mappamondo invece  corrono avanti e indietro tra Italia, Germania e Austria. Il primo contatto con la musica per i tre membri della band Fainschmitz è stato con il “Kuschelrock” nel grembo materno, ma da allora si sono evoluti un bel po’ e, musicalmente parlando, si emozionano quando si suona con precisione.

Hans Sølo (D)
Questo per lui il senso dell’essere musicista: “Una testa piena di idee, uno scaffale colmo di CD, una stanza zeppa di strumenti musicali e neanche un soldo in banca”. Ciò nonostante ama la vita del busker, specialmente quando qualcuno si ferma per un po’ ad ascoltare. Vuole incantare il mondo con la sua musica Indie-Folk e per fare ciò usa indifferentemente la chitarra e l’ukulele.

Jo Stöckholzer (A)
Il “cantante di lingua tedesca con un pizzico di elettricità” suona solitamente per le strade di Innsbruck. A divertirlo non sono solo quelli che apprezzano la sua musica, ma anche, e soprattutto, quelli che non riescono a comprenderlo. Ad oggi, è rimasto sconvolto da una sola affermazione: “Tu sei senza dubbio il migliore, ma, come è noto, i grandi talenti sono riconosciuti tali solo dopo essere morti.“

Man in Between (E)
Ha percorso la lunga strada che separa Madrid da Merano per condividere la sua musica. Man in Between, nome d’arte di Jorge Pascal Hernández, farebbe l’impossibile per poter assistere al concerto dei The Jimi Hendrix Experience che si è tenuto a Woodstock nel 1969. La performance da busker che ha più a cuore l’ha realizzata a Vienna, in un piccolo cortile nel quale si è esibito per un ragazzino con la sindrome di Down e sua madre.

Nina Duschek (BZ)
La passione di Nina nasce con “Titanic”: Cantando con Celine Dion tra le mura della propria casa, la ventenne meranese sentì che quella della musica era la strada che avrebbe dovuto seguire. Anche se ci sono stati fallimenti, come una performance a Cremona in cui venne cacciata da una negoziante, la fan di Lady Gaga (“A lei non importa se non è capita!”) non si arrende.

Polemici (BZ)
L’Hip Hop ha rapito i cuori dei Polemici. Questa formazione non si è mai esibita per le strade, ma è fortemente motivata a mettersi in gioco. Tachi, il loro frontman, ha iniziato ad ascoltare musica grazie alle canzoni di Adriano Celentano che gli faceva ascoltare sua madre. I tempi sono però cambiati e Tachi è passato all’Hip Hop e al Rap: non sorprende che il concerto dei suoi sogni sia quello di Notorious BIG.

Sam Chalcraft (GB)
Originario della Cornovaglia, si è presto innamorato dell’Austria, trasferendosi quindi a Vienna: Sam Chalcraft è un uomo impregnato di musica, tanto da non volersi dedicare ad altro che a quest’arte. La sua passione per il busking è cominciata in giovane età: ad ispirarlo il nonno, che suonava il sassofono per le strade della Cornovaglia.

Samuele Puppo (SV)
Con un padre bassista, la carriera musicale è inevitabile: quella di Samuele Puppo è cominciata all’età di otto anni e non vuole proprio fermarsi. Come il suo più grande idolo, John Mayer, Samuele vuole catturare l’attenzione del pubblico con un sound delicato, sperando di non venire più interrotto dalla caduta del sipario, come gli è capitato mentre suonava in un pub…

Waira (BZ)
Waira, 20enne di Salorno, a luglio ha suonato per la prima volta sulla strada con il suo ragazzo e ha scoperto in quell’occasione di non poterne più fare a meno. La colonna sonora della sua vita ha le note di Tarzan e Pocahontas, anche se avrebbe preferito assistere dal vivo a concerti più duri: come quello dei Sex Pistols, al quale Waira, più di tutti, avrebbe voluto assistere.

Da sette anni l’impresa creativa franzLAB si muove nel panorama della cultura contemporanea in Alto Adige, Trentino e Tirolo sviluppando progetti ed eventi che attivano nuovi linguaggi e nuove prospettive per il territorio. franz osserva con attenzione questa regione, valorizzandone gli aspetti più contemporanei, innovativi, inclusivi, multilingui, creativi e visionari, e pone al centro di ogni sua azione l’unica modalità che conosce: il cambiamento.

Per tutti gli aggiornamenti sul festival: franzmagazine.com/busk2017

A project by franzLAB
Idea: Tobias “Tobe” Planer
Project development, management, creative direction & communication: franzLAB

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