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Primo incontro del Comitato di piano Provinciale

23 Settembre 2017

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Primo incontro del Comitato di piano Provinciale

Nella giornata di ieri, 22 settembre si è riunito il comitato di piano della sanità presieduto dall’assessora provinciale alla salute ed alle politiche sociali, Martha Stocker. Presente Stefano Mascheroni di Cittadinanzattiva Alto Adige – tribunale per i Diritti del malato come Associazione di rappresentanza dei pazienti.

L’incontro è stato utile per trattare alcuni argomenti “caldi” che era necessario affrontare per chiarire la posizione dell’Azienda Sanitaria e dell’Assessorato e per poter successivamente informare cittadini e pazienti.

Ticket pronto soccorso ed altri ticket

Cittadinanzattiva sostiene l’impostazione generale proposta dall’Assessora Stocker e condivisa all’interno del Comitato di Piano confermando anche il proprio impegno a fianco delle istituzioni a favore di un processo culturale che è ancora in atto e che vuole un Cittadino giustamente “esigente” in tema di servizi e prestazioni a disposizione sul territorio, ma anche “responsabile” nelle scelte che lo devono portare ad “usare” i servizi del territorio stesso quando possibile.

Il tema è particolarmente sentito, e Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del malato ha ribadito la propria posizione già peraltro espressa in incontri precedenti ed interviste rilasciate ai media: l’applicazione del ticket per accessi impropri deve essere applicata con grande attenzione perché il percorso per rafforzare il territorio ed i servizi annessi che possono/devono fare da filtro con una serie di prestazioni, deve essere ancora completato. Nello specifico Mascheroni ha ribadito la necessità che i Medici di medicina generale, con un “sussulto d’orgoglio”, dopo aver firmato il nuovo contratto, sappiano porsi finalmente all’interno del sistema sanità con il giusto peso, e con uno spirito propositivo che sino ad ora non abbiamo visto sufficientemente. In tal senso contiamo infatti che a breve nascano le AFT Aggregazioni Funzionali Territoriali forme organizzative della Medicina Generale che garantiranno l’assistenza ai cittadini di riferimento dalle ore 8 alle ore 24 per sette giorni alla settimana.

In merito ai ticket per il pronto soccorso il comitato ha deciso positivamente di eliminare quello di 100 euro, di mantenere il ticket per la prestazione di base di 15 euro e di introdurre il pagamento per gli accessi impropri di un ticket di 35 euro (invece di 50 euro). Chi è in possesso di un’esenzione, quindi, non dovrà versare nulla per la prestazione di base o, in caso di accesso inappropriato, il ticket di 35 euro, mentre i pazienti privi di esenzione saranno tenuti a versare i 15 euro di base più i 35 euro in caso di accesso inappropriato.

Il comitato ha inoltre deciso di legare la valutazione in merito all’appropriatezza dell’accesso al pronto soccorso a criteri obiettivi ed in particolare al certificato emesso al momento della dimissione del paziente dal reparto di pronto soccorso.

Mascheroni ha chiesto, come avviene nel Trentino e nel Veneto per esempio, che gli accessi vengano anche monitorati identificando l’ente inviante: Cittadinanzattiva – tribunale per i Diritti del malato ha infatti rilevato che ci sono una serie di casi nei quali l’accesso era effettivamente inappropriato ma l’invio era stato eseguito o dal medico di Medicina generale o dalla Guardia medica. In questi casi l’Associazione chiede che i 35,00 euro non vengano addebitati al cittadino.

L’associazione di rappresentanza dei Cittadini ha già gestito una serie di pratiche nelle quali ha fatto stornare le fatture con questa particolarità.

Il Comitato ha inoltre espresso all’unanimità parere favorevole all’eliminazione del ticket di 1/2 euro sinora previsto per i farmaci acquistati presso la farmacia dell’ospedale.

Particolarmente positivo, sottolinea Mascheroni, il fatto che il comitato abbia inoltre deciso di eliminare il ticket sinora previsto per una serie di ricette relative alle malattie reumatologiche, soprattutto per analisi ematologiche.

Altro parere favorevole è stato espresso in merito alla gratuità delle vaccinazioni, sia obbligatorie che consigliate, per il personale sanitario ed il personale docente delle scuole.

Prenotazioni non rispettate

Anche su questo punto Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato sostiene l’impostazione generale proposta dall’Assessora Stocker e condivisa dal gruppo. Mascheroni ha ricordato la posizione dell’Associazione chiedendo espressamente che prima di partire con l’applicazione del costo dei 35 Euro sia garantita al cittadino un’accessibilità al CUPP in tempi ridotti e con modalità semplici, e questo per favorire il cittadino stesso all’eventuale disdetta della prenotazione. L’Associazione si ritiene molto soddisfatta avendo appreso direttamente dal Direttore Generale dott. Schael che il CUPP verrà a brevissimo potenziato, e da gennaio sarà disponibile anche un’APP per gestire prenotazioni e disdette direttamente da cellulare. Anche in questa situazione Cittadinanzattiva conferma il proprio impegno a fianco delle istituzioni a favore di un processo culturale che è ancora in atto e che vuole un Cittadino giustamente “esigente” in tema di CUPP e di qualità del CUPP, ma anche “responsabile ed attento” nel disdire le visite che lasciano altrimenti buchi vuoti, non permettono ad altri cittadini di accedere ai servizi e creano un costo aziendale aggiuntivo.

La proposta del costo da accreditare ai pazienti per le prenotazioni non rispettate di 35 Euro è stata accolta all’unanimità, sottolineando che questo nuovo regolamento deve essere combinato con l’introduzione del nuovo sistema di prenotazione previsto nel masterplan IT dell’Azienda sanitaria, come specificatamente richiesto da Cittadinanzattiva.

Rimborsi e convenzioni con privati

Il tema del ridimensionamento dei rimborsi per quanto riguarda l’assistenza indiretta è anche un tema importante. Questi rimborsi non sono presenti in nessun’altra regione ed il Comitato, su proposta dell’Assessora Stocker, ha ritenuto doveroso fare un ragionamento arrivando a definire che è necessaria una chiara distinzione tra servizio privato e servizio pubblico. Infine è necessario dare un segnale chiaro che, in primo luogo, vi è una sanità pubblica a garantire l’assistenza sanitaria ai cittadini e solamente laddove questa non è in grado di offrire un servizio di elevato livello alla popolazione è opportuno che vengano eventualmente stipulate nuove convenzioni con le strutture private, quindi con prestazioni gratuite per gli utenti, concetto questo pienamente sostenuto da Cittadinanzattiva.

A fronte di queste considerazioni il comitato di piano ha deciso all’unanimità di dare il proprio assenso alla stipula di nuove convenzioni previa verifica dei requisiti di accreditamento.

In foto: Stefano Mascheroni  

 

 

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