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La Polizia di Stato celebra San Michele Arcangelo

28 Settembre 2017

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La Polizia di Stato celebra San Michele Arcangelo

In Duomo la cerimonia religiosa officiata da Monsignor Michele TOMASI

Domani, 29 settembre, ricorre la festività di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato.

Per onorare la solenne ricorrenza, alle ore 11.00, presso il Duomo, il Vicario Episcopale di Bolzano, Monsignor Michele TOMASI, officerà la Santa Messa, alla presenza del Questore RACCA, di una rappresentanza del personale in servizio in provincia, delle massime Autorità civili e militari e di tutti i cittadini che vorranno partecipare, per celebrare il Santo ed essere vicini all’istituzione.

San Michele Arcangelo fu proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII il 29 settembre 1949: «Non diversamente da quanto avviene nel regno Celeste, la città terrena, cioè l’umana società, perché possa dirsi ben ordinata, abbisogna di disciplina e fortezza a sostegno delle leggi, per la tutela della giustizia e per la protezione dei cittadini onesti. Non sorprende pertanto che i preposti al Corpo di Polizia di Stato, in considerazione del grave ed impegnativo compito affidato ai vari reparti di agenti di polizia a pro del bene comune e nell’interesse dei cittadini preoccupato nel contempo della loro integrità sia fisica che morale, abbiano avuto caro di poter invocare come Patrono presso Dio dello stesso Corpo l’Arcangelo Michele».

A San Michele è attribuito il titolo di Arcangelo, lo stesso con cui sono designati Gabriele (Forza di Dio) e Raffaele (Dio è il guaritore).

Gli Ebrei consideravano San Michele (il nome in ebraico suona come Mi-Ca-El e significa Chi forte come Dio) Arcangelo (come Gabriele e Raffaele) come il Principe degli Angeli, protettore del popolo eletto, simbolo della potente assistenza divina nei confronti di Israele. Nel Nuovo Testamento, San Michele Arcangelo è presentato come avversario del Demonio, vincitore dell’ultima battaglia e della sua vittoria.

Il suo culto è di origine orientale, ma dal V secolo si diffuse rapidamente anche in tutta Europa, in seguito all’apparizione dell’Arcangelo sul Gargano in Puglia di cui narra la tradizione popolare. La storia è ricca di episodi relativi alle apparizioni dell’Arcangelo Michele, così come sono innumerevoli sono i Santuari, le Chiese, gli Altari a lui dedicati nel Mondo. In Italia viene celebrato in oltre sessanta Comuni.

L’Arcangelo Michele, che per i Cristiani è il più potente difensore del popolo di Dio, viene comunemente rappresentato alato in armatura con spada o lancia con cui sconfigge il demonio, talvolta con sembianze di drago o di serpente. Altre volte è raffigurato con in mano una bilancia con la quale pesa le anime prima del Giudizio.

È Principe e Comandante della Milizia Angelica a cui è stato dato il compito da Dio, nel combattimento che non avrà mai fine tra il Bene e il Male, di ingaggiare battaglia contro il Principe delle tenebre, fino ad espellerlo dal Paradiso celeste e sprofondarlo nell’Inferno insieme agli altri Angeli ribelli.

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