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Terremoto in Italia centrale, un anno dopo

24 Agosto 2017

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Terremoto in Italia centrale, un anno dopo

A un anno dal terremoto che ha colpito le quattro regioni dell’Italia centrale, la situazione appare ancora complicata. In Umbria sono state consegnate 191 soluzioni abitative delle 790 previste. Conclusosi il programma di sostegno ad agricoltori ed allevatori della Caritas di Bolzano-Bressanone e delle altre Caritas del Nordest, l’attenzione si sposta ora sul sostegno alle famiglie e agli anziani che stanno rientrando dagli alberghi che li hanno ospitati per un anno, per consentire un più facile reinserimento sociale. Il progetto è rivolto anche ad artigiani e commercianti per aiutarli nella ripresa delle loro attività lavorative. A questo progetto la Caritas altoatesina, che ha fino a oggi utilizzato 772.000 euro di quanto raccolto grazie alle offerte ricevute (poco più di 1.200.000), parteciperà con più di 400.000 euro.

A Norcia e nella Val Nerina, sono conclusi a fine aprile i progetti della Caritas altoatesina che hanno assicurato a una trentina di nuclei familiari una possibilità abitativa dignitosa per trascorrere l’inverno post terremoto (roulotte, camper), assegnato 46 box magazzino per salvare mobili ed elettrodomestici che non potevano essere lasciati nelle case pericolanti, la costruzione di 8 tunnel da adibire a stalle per il bestiame e attività lavorative nel settore agricolo e del legname, la fornitura di mangimi, foraggio e attrezzature agricole e il sostegno ad attività legate alla ripresa della produzione e vendita dei prodotti tipici della zona.

I problemi sono ancora tanti, primo fra tutti quello legato alla costruzione delle casette destinate a ospitare i tanti che hanno perso i loro alloggi, costruzione che sta andando più lentamente del previsto. In Umbria, se tutto andrà per il meglio, sembra che per metà ottobre l’80% delle 790 soluzioni abitative necessarie sarà a disposizione della popolazione ma per le rimanenti 150 famiglie si tratterà ancora di attendere. Tra la fine di settembre e quella di novembre dovrebbero inoltre terminare le agevolazioni a sostegno delle popolazioni e dei lavoratori previste dal Governo attraverso il “Decreto terremoto”. L’incertezza attuale e il bisogno delle famiglie e dei piccoli imprenditori (siano essi artigiani, commercianti, produttori) a essere aiutate attraverso un accesso a un credito agevolato, a ricevere sostegno e aiuto per poter affrontare senza cadere nella disperazione scadenze e spese, per poter avere una vita dignitosa nella sua presumibile durezza e speranza nel domani, emerge chiaramente in qualunque colloquio si faccia con loro.

Per far fronte ai problemi che dovranno affrontare famiglie e piccole imprese, le Caritas di Spoleto-Norcia e quella altoatesina insieme a quelle del Nordest, hanno definito i prossimi interventi di aiuto alle comunità colpite della Val Nerina, interventi che riguarderanno il sostegno a famiglie e anziani che rientreranno dalle strutture che li hanno ospitati e alle realtà dei piccoli artigiani e commercianti per consentire loro un più facile reinserimento sociale e la ripresa delle loro attività lavorative. A questo progetto la Caritas altoatesina, che ha fino a oggi utilizzato 772.000 euro di quanto raccolto grazie alle offerte ricevute (poco più di 1.200.000), parteciperà con più di 400.000 euro.

“Gli obiettivi generali di questi interventi, che si tradurrebbero in aiuti semplici e concreti come contributi per arretrati, affitti, bollette, acquisto di generi di prima necessità, farmaci e visite mediche, acquisto di beni strumentali per poter lavorare e tanto altro, tendono ad assicurare la dignità della persona e la possibilità di alloggio, prevengono situazioni che possono mettere in pericolo la vita o l’integrità della persona, situazioni che possono portare alla disgregazione della famiglia, alla chiusura di un’attività produttiva o all’indebitamento e all’usura” – affermano i direttori Caritas Paolo Valente e Franz Kripp – “Cercheremo al tempo stesso di aiutare quante più persone possibili a conservare i loro posti di lavoro e a contribuire a stimolare l’economia locale, restituendo fiducia alle comunità colpite dal sisma valorizzandone il quotidiano, contrastando l’eventuale emigrazione e abbandono della propria terra. A nome nostro e soprattutto a nome delle comunità di Norcia e della Val Nerina, il più sincero ringraziamento a quanti hanno contribuito con le loro offerte a dare vicinanza, speranza e aiuti concreti a tante famiglie colpite dal terremoto”.

Chi volesse contribuire a sostenere le iniziative di aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto può farlo inviando la propria offerta attraverso uno dei seguenti conti bancari indicando la causale “Terremoto Italia”:

Raiffeisen Cassa Centrale, IBAN: IT42 F0349311600000300200018;
Cassa di Risparmio di Bolzano, IBAN: IT17 X0604511601000000110801;
Banca Popolare, IBAN: IT12 R0585611601050571000032;
Intesa Sanpaolo, IBAN: IT18 B0306911619000006000065;

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