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Bolzano. Anche nel capoluogo allo studio misure precauzionali per le zone pedonali

21 Agosto 2017

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Bolzano. Anche nel capoluogo allo studio misure precauzionali per le zone pedonali

Il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi nella sua consueta conferenza stampa ha riferito che stamane il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica si è riunito al Commissariato del Governo per occuparsi del tema “sicurezza“. “Anche noi prenderemo le doverose e opportune misure precauzionali” ha detto Caramaschi. “È un nostro dovere civico, certo che, assunte poi le opportune misure, non tutto potrà ottenere riparo. Abbiamo perciò deciso, in accordo con il Prefetto e con il Questore, di costituire un gruppo di lavoro formato anche dai nostri tecnici che, in tempi rapidissimi, individui e adotti misure di contenimento del rischio. Misure soft: non vogliamo infatti un città blindata, ma per quanto possibile, una città sicura. Entro la fine della prossima settimana contiamo di poter disporre di apposite barriere antiintrusione o di dissuasione rispetto ai mezzi che non dovessero rispettare le limitazioni di accesso alle zone pedonalizzate. Questo ovviamente per evitare quello che è successo in Spagna. Non vorrei dare il segnale di un allarme eccessivo rispetto al pericolo che comunque esiste. Il mio desiderio e credo quello di tutti i sindaci, è comunque quello di garantire ai cittadini la normalità che è fatta di tante cose: lavoro, studio, tempo libero, sport, divertimento”.

Per quanto riguarda le grandi infrastrutture stradali come la circonvallazione cittadina, il Sindaco ha detto di caldeggiare l’ipotesi di interramento del tratto cittadino dell’autostrada sotto il Colle, ma di voler opportunamente lasciare il timone e la regia di questa operazione, al presidente della Provincia Kompatscher con il quale c’è “piena sintonia di vedute e d’intenti”. “Se ciò non fosse tecnicamente possibile (per i costi, per i tempi, per altre difficoltà), allora – ha aggiunto Caramaschi- si opterà, sempre per quanto riguarda la circonvallazione cittadina, alla variante in galleria della SS12.  Dobbiamo lasciar lavorare chi di competenza in quella direzione e poi valutare di conseguenza. Sono ottimista e comunque non perderemo tempo. Sono convinto che anche il Presidente della Provincia vuole seriamente e concretamente valorizzare Bolzano come città capoluogo”.    

La Giunta comunale stamane si è occupata anche della viabilità a ponte Resia. All’indomani del gravissimo incidente mortale, l’esecutivo ha deciso di installare un rilevatore di velocità (speed chek) al fine di un controllo dell’attuale limite di velocità di 40 Km/h. “Lo abbiamo preferito ad un impianto semaforico perché più efficace come deterrente rispetto ai limiti di velocità. Un semaforo rallenterebbe solo il traffico e di notte, una volta spento come previsto dal codice della strada dopo le 22.30, verrebbe ignorato con il rischio ancora di nuovi, gravi incidenti”. Tale misura di efficacia immediata, renderà più sicura anche l’intersezione ponte Resia- via Lungo Isarco destro.

Ponte Adige sarà realizzato uno nuovo parcheggio di interscambio. Sarà la Provincia ad intervenire e ad accollarsi i costi di realizzazione. Il Comune metterà a disposizione parte dell’area inutilizzata ad orti per gli anziani. Stamane la Giunta ha dato parere positivo al progetto che prevede la sistemazione dell’attuale parcheggio e dell’area liberata dalla sosta camper. Sono previsti 120 posti auto (+87 nel 2° lotto di lavori), 24 posti moto, 32 bici, 6 invalidi e 2 per car sharing. Costi di realizzazione. 930.000 Euro tutti a carico della Povincia. “Tale intervento – ha detto il Sindaco – è importante anche come infrastruttura di “Park & Ride”  al fine di limitare l’afflusso di automezzi da ovest verso la città e da dove passare a bus o treno per raggiungere il centro”.

“Stamane abbiamo avuto un incontro di approfondimento sull’ipotesi tram con l’ing. Huesler, esperto svizzero del settore che ha illustrato il progetto di fattibilità Due linee, una verso l’Oltradige attraverso via Druso toccando anche l’Ospedale, l’altra verso Don Bosco sino alla stazione Casanova. Un progetto complessivo da 120 milioni di Euro che potrebbe, se realizzato, sostituire tre delle attuali linee del trasporto pubblico urbano. Vanno ovviamente approfonditi vari aspetti, compresi i costi di gestione. Abbiamo perciò chiesto agli esperti e ai nostri tecnici di verificare anche con la SASA le varie questioni, quindi, dati alla mano sui flussi di traffico reali, avremo elementi certi di valutazione per vedere se siamo in grado o meno di convincere la Provincia ad investire su questo mezzo di trasporto”, conclude il sindaco.

In foto: Renzo Caramaschi, sindaco di Bolzano   

 

 

 

 

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