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Rinascimento fra i monti. Il pittore Bartlme Dill Riemenschneider e il suo tempo alla Hofburg di Bressanone

20 Maggio 2017

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Rinascimento fra i monti. Il pittore Bartlme Dill Riemenschneider e il suo tempo alla Hofburg di Bressanone

Mostra temporanea dal 27 maggio al 31 ottobre 2017   

In occasione del cinquecentenario della Riforma, il Museo Diocesano Hofburg di Bressanone dedica la mostra estiva di quest’anno all’arte rinascimentale della prima metà del Cinquecento in Alto Adige. Si tratta della prima mostra rivolta esclusivamente a questo periodo dell’arte sudtirolese, sinora relativamente poco considerato, nonostante risulti estremamente interessante e appassionante dal punto di vista artistico, storico, culturale e religioso.

Un fattore determinante per lo sviluppo dell’arte rinascimentale in Alto Adige fu il forte legame con la Germania meridionale che si manifestava attraverso l’importazione di un gran numero di manufatti e l’arrivo di molti artisti d’oltralpe. Le nuove forme rinascimentali, ispirate all’antichità classica, non approdarono in Alto Adige per via diretta dall’Italia, bensì mediate dall’esperienza artistica delle città tedesche.

La mostra si concentra sulla pittura su tavola di tema religioso. Tra le opere esposte spicca l’altare dei Re Magi, proveniente dal Duomo di Bressanone, considerato una delle opere più significative del Rinascimento tirolese. Fu eseguito da Bartlme Dill Riemenschneider nel 1545 che alluse nel suo capolavoro persino al rapporto tra cristiani e musulmani. Riemenschneider era indubbiamente l’artista più importante del Rinascimento locale. Nato a Würzburg si trasferì a Bolzano, dove si unì alla corrente riformatoria degli anabattisti. Riemenschneider non dipingeva soltanto su tavola e parete. Specialità del pittore era, in particolare, la decorazione di stufe in maiolica. Due delle stufe dipinte con scene del mito di Giasone e Medea si trovano alla Hofburg.

Affianco a pale d’altare integre o frammentarie sono esposti anche epitaffi provenienti dal Duomo di Bressanone e Bolzano. Gli epitaffi avevano scopo di onorare e ricordare un defunto e diventarono popolari in questo periodo. Sculture, capolavori di miniatura, arredi sacri e vetrate rinascimentali arricchiscono la mostra.

Le opere esposte sono ripartite tra il ricco patrimonio interno del Museo Diocesano e prestiti esterni provenienti da musei e chiese in Alto Adige, Belluno e Carinzia.

Catalogo

La mostra è accompagnata da un catalogo, ricco di illustrazioni, con contributi di Ulrich Söding, Ursula Stampfer, Hanns-Paul Ties e Christina Wais-Wolf.

Inaugurazione e manifestazioni

26 maggio 2017, ore 17: inaugurazione della mostra

23 settembre 2017, ore 15, 16 e 17: Visite guidate con gli esperti: Ulrich Söding, Ursula Stampfer e Hanns-Paul Ties, gli autori del catalogo, interpretano le opere esposte.

Luogo d’esposizione ed orario d‘apertura

Hofburg di Bressanone, Piazza Palazzo Vescovile 2, 39042 Bressanone, tel. 0472 830505, info@hofburg.it, www.hofburg.it, 27 maggio – 31 ottobre 2017, mar–dom ore 10–17  

In foto: l’Adorazione dei Re Magi, particolare dell’altare dei Re Magi di Bartlme Dill Riemenschneider, 1545

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