Cronaca

Merano. Scarseggia l’acqua, vietato innaffiare i giardini.

17 Aprile 2017

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Merano. Scarseggia l’acqua, vietato innaffiare i giardini.

A mali estremi estremi rimedi, il provvedimento riguarda la zona alta della città, sopra via Winkel. 

Scarse nevicate in inverno, rare piogge in primavera hanno limitato la disponibile dell’acqua delle sorgenti alpine. A mali estremi estremi rimedi. Così il sindaco di Merano si è visto costretto a firmare un’ordinanza con cui dispone la limitazione dell’uso dell’acqua potabile per annaffiare i giardini nella zona di Maia Alta, a monte di Via Winkel e nell’ultimo tratto di via Dante. In considerazione della scarsità delle precipitazioni degli ultimi mesi, le sorgenti montane in Val Venosta, Tirolo e Val Passiria sono insufficienti e si deve ricorrere a prelievi delle falde a fondo valle con il necessario intervento delle pompe. In coincidenza con la scarsità d’acqua potabile fornita dalle sorgenti in quota, con l’arrivo della primavera si impone la necessità di innaffiare non solo i giardini, spiega Claudio Vitalini, direttore dell’Azienda servizi municipalizzati, ma anche altre ampie aree. Dopo l’interruzione invernale sono stati riaperti in queste settimane gli alberghi, che soprattutto nella zona di Maia Alta sono attorniati da ampi parchi la cui folta vegetazione richiede un notevole consumo d’acqua. L’ordinanza del Sindaco Rösch riguardante fortunatamente una parte limitata della città, non fissa però il termine di decadenza. Il primo cittadino ha accompagnato il provvedimento con la raccomandazione alla cittadinanza e agli ospiti di fare un uso responsabile della preziosa risorsa naturale anche per tutti gli altri usi.

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