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Bolzano. Negozi, obbligo di porte chiuse, interminabili strascici polemici.

6 Aprile 2017

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Bolzano. Negozi, obbligo di porte chiuse, interminabili strascici polemici.

Attenzione e sensibilità ambientale, non si vuole fare cassa, controbatte il Sindaco

Alla fine il provvedimento è passato con il sì di 23 consiglieri comunali, oltre a 11 contrari e tre astenuti. I negozi bolzanini del centro non potranno più tenere le porte aperte “in modo prolungato” quando sono accesi riscaldamento o aria condizionata. La norma, approvata in Consiglio comunale l’altra sera, prevede di tenere chiuse le porte d’ingresso sia in inverno che in estate per impedire che l’aria condizionata, sia calda che fredda, possa uscire verso l’esterno. Obiettivo del Comune sarebbe quello di risparmiare energia e proteggere l’ambiente. Di tutt’altro avviso l’Unione commercio che, informata della proposta in un incontro con l’assessora Maria Laura Lorenzini, ha diffuso un’ora prima del Consiglio comunale una nota in cui chiede di congelare il provvedimento sostenendo di essere “apertamente critica verso il che il provvedimento. Non è efficace e comporta anzi diversi svantaggi per i clienti e i commercianti del centro. Soprattutto i piccoli negozi del centro storico non hanno un sufficiente ricircolo dell’aria e sono quindi costretti a tenere le porte aperte” La nota conclude che l’Unione vede in questa norma “un danno per i commercianti del centro storico perché la sua applicazione sarebbe obbligatoria esclusivamente in quella zona. Le porte aperte sono più invitanti e simpatiche”.

La misura poi è passata senza problemi con l’appoggio convinto alla assessora Lorenzini del Sindaco e con i voti di M5S. Ma le polemiche non si placano tanto che il sindaco Caramaschi, in merito a talune dichiarazioni rese da alcuni consiglieri durante il dibattito in aula e successivamente riprese anche dagli organi di stampa, ribadisce che l’obiettivo di tale provvedimento “non è certo quello di penalizzare i commercianti o di fare cassa attraverso le eventuali sanzioni in caso di mancato rispetto di quanto disposto. Tale misura, una volta firmata la relativa ordinanza – garantisce Caramaschi- sarà applicata con il doveroso buon senso ed in maniera soft. Non c’è alcun intento persecutorio nei confronti di chicchessia”. Tale provvedimento -ricorda ancora il Sindaco – rientra tra le iniziative di sensibilizzazione per favorire l’adozione di buone pratiche di efficienza energetica e promozione di energie da fonti rinnovabili al fine di ridurre le emissioni di CO2. lI Comune di Bolzano ha infatti deciso di improntare la propria azione in questo senso a partire dall’approvazione nel 2010 del “Piano per una città CO2 neutrale”, individuando i singoli settori di intervento, come lo standard energetico per i nuovi edifici e l’adozione di molteplici azioni volte al contenimento della dispersione energetica. Il contenimento dei consumi energetici concorre a ridurre altresì l’emissione di sostanze inquinanti legate al funzionamento degli impianti termici. “L’uso di dispositivi che consentano di mantenere aperti gli accessi di negozi, magazzini, bar, ristoranti, ovvero il mantenimento delle porte aperte dei negozi e dei pubblici esercizi in modo prolungato – conclude Caramaschi- va esattamente nella direzione opposta rispetto a quanto descritto e auspicato, in quanto porta ad un aumento dei consumi energetici per la climatizzazione invernale ed estiva.”

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