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Bolzano. Liturgia del Venerdì Santo con il vescovo Ivo Muser.

14 Aprile 2017

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Bolzano. Liturgia del Venerdì Santo con il vescovo Ivo Muser.

Oggi, il vescovo Ivo Muser ha presieduto la Liturgia del Venerdì Santo nel Duomo di Bolzano.

Il Venerdì Santo, giorno in cui si ricorda la passione e la morte di Gesù, è una giornata di silenzio e di digiuno. La Liturgia del Venerdì Santo inizia alle ore 15, l’ora in cui è morto Cristo; non viene celebrata l’eucaristia, ma all’inizio della celebrazione il vescovo entra nel Duomo in silenzio e si pone sul pavimento davanti all’altare in segno di lutto. La comunità cristiana ammutolisce di fronte al Figlio di Dio che muore in croce e ascolta la Parola di Dio. La celebrazione liturgica è composta da tre parti: Celebrazione della Parola con la passione di Gesù, l’adorazione della croce come espressione della fede nel Signore fatto uomo, crocifisso e risorto, e la comunione.

“La croce è diventata il simbolo più importante, il simbolo di riconoscimento della fede cristiana”, ha affermato il vescovo Muser che ha aggiunto: “La croce è anche la protesta cristiana contro l’indifferenza crescente nei confronti di tutti i non-vincenti nella nostra società e contro la repressione e la tabuizzazione della sofferenza e della morte.” All’inizio del gesto dell’adorazione della croce viene portata una croce coperta all’altare che poi viene svelata dal vescovo. Il presule canta per tre volte: “Ecco il legno della croce, al quale fu appeso il Cristo, salvatore del mondo.” Tutti acclamano nel canto: “Venite adoriamo! Venite adoriamo.”

“Viviamo in un’epoca – ha spiegato il vescovo Muser – in cui molte persone non rivolgono o non vogliono rivolgere lo sguardo alla croce. I cristiani devono rendere conto a se stessi e agli altri del perché essi sostengono la croce come simbolo di vita e di fede unica e del perché essi non tolgono o nascondono la croce, ma la scoprono, in modo personale e pubblico.”

Il Sabato Santo è la giornata del silenzio di fronte alla tomba in cui è stato riposto Gesù e non si celebrano le S. Messe; sugli altari non ci sono né candele, né fiori, né qualsiasi altro ornamento. Nella celebrazione eucaristica della notte tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua si festeggia Cristo che è risorto dai morti e il pianto si trasforma in gioia. In questa celebrazione si rende evidente che Dio è un Dio della vita e che tutti i battezzati sono al servizio di questo Dio, che è amore.

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