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Trento. Giorgio Galli, l’insigne studioso, torna a Trento con ”Scacco alla superclass.”

11 Marzo 2017

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Trento. Giorgio Galli, l’insigne studioso, torna a Trento con ”Scacco alla superclass.”

Lo studioso dei rapporti tra storia ed esoterismo presenterà il suo ultimo libro nell’Università dove iniziò la sua carriera accademica.

Giorgio Galli, politologo tra i più affermati Italia, torna all’Università di Trento dove proprio nel 1968, con l’esordio del movimento studentesco italiano, iniziò la sua carriera di docente universitario. Torna a presentare il suo ultimo libro “Scacco alla Superclass”, scritto a quattro mani con Francesco Bochicchio per la casa Editrice Mimesis. La presentazione avrà luogo nell’Aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale in via Verdi inizierà con il saluto del direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale, Mario Diani, e con l’introduzione affidata a Marta Villa, antropologa collaboratrice del Dipartimento e presidente del Club per l’UNESCO di Trento. A discutere del libro, insieme all’autore Giorgio Galli, sarà Gaspare Nevola, ordinario della Cattedra di Scienza politica e direttore dell’Unità di Ricerca VADem. Il dialogo toccherà alcuni temi centrali del volume, e in particolare l’attuale crisi della democrazia rappresentativa.

La prima parte dell’opera, di Francesco Bochicchio, evidenzia la crisi della democrazia e del diritto, anche di natura formale. La seconda parte, di Giorgio Galli, esamina le cause e gli effetti di tale crisi. Profondamente innovativo il suggerimento di Galli per superarla. Egli propone l’elezione a suffragio universale di parte dei componenti i consigli di amministrazione delle grandi imprese, in particolare delle multinazionali, nelle quali coi grandi Stati intercontinentali, risiede il vero potere contemporaneo. È un ampliamento, quello proposto, che non solo introduce una profonda modifica, ma si propone un obiettivo ambizioso: quello di innescare un processo di profonda rivitalizzazione della democrazia, senza con questo sovvertirla come invece propongono diverse altre voci.

La manifestazione avrà luogo mercoledì prossimo 15 marzo alla ore 17.30.

Ricordiamo che il professor Galli, milanese, oggi ottanovenne, era stato chiamato a Trento dal sociologo Francesco Alberoni come docente di Storia contemporanea per la Facoltà di Sociologia. Vi rimase due anni, durante i quali fu relatore di tesi all’epoca molto innovative, quali l’ internazionalismo proletario, i “rivoluzionari” contratti dei metalmeccanici di quegli anni, l’origine e la formazione dell’ideologia sociale cattolica in Italia.

Nei trent’anni successivi ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Milano. Intensa la sua collaborazione a riviste e testate nazionalinelcorso dei decenni. La sua produzione è orientata prevalentemente alla storia contemporanea italiana, in particolare dal secondo dopoguerra in poi. In molteplici scritti ha esplorato con acutezza e originalità temi di carattere sociologico, ponendo anche particolare attenzione al connubio tra storia ufficiale ed esoterismo. I suoi lavori si caratterizzano per l’attenzione anche ad aspetti particolari sulla storia delle idee politiche, quali, ad esempio, le radici “magiche” o irrazionali che concorrono a formare l’adesione di massa a determinate ideologie politiche, soprattutto quelle di natura totalitaria. Questi alcuni dei suoi libri più famosi.  “Hitler e il nazismo magico” (1989), “La politica e i maghi. Da Richelieu a Clinton” (1995) e, con Giuliano Boaretto, “Alba magica. Le elezioni italiane e il New Age della scienza politica” (1996). Per Mimesis ha pubblicato “Storia d’Italia tra imprevisto e previsioni” (2014).

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