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Le unità di gestione della destinazione prendono velocità.

7 Marzo 2017

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Le unità di gestione della destinazione prendono velocità.

«Definire i luoghi esperienziali, i temi e la suddivisione dei compiti»

Le tre nuove unità di gestione della destinazione (DME) per l’Alto Adige prendono velocità: nei giorni scorsi IDM Alto Adige, a cui saranno agganciate le DME, ha organizzato un incontro con tutte le organizzazioni turistiche della DME centro. Dei meeting per le DME ovest ed est sono in programma ancora per marzo. Sull’ordine del giorni c’è la tabella di marcia per i prossimi mesi, sia nei contenuti sia nell’organizzazione. Contemporaneamente sono partiti i bandi previsti dalla legge per i collaboratori delle nuove unità.

Qual è lo status quo dei lavori di preparazione per le DME, quali sono i prossimi passi e quali domande devono ancora essere chiarite? Questi erano i temi del primo incontro del primo incontro dei presidenti e dei direttori delle organizzazioni turistiche nella nuova DME centro con i responsabili di IDM Alto Adige, durante il quale si è presentata ufficialmente Mirjam Lanz, la manager di questa unità. Sarà a capo di entrambi gli uffici della DME centro a Bolzano e Bressanone.

Sono stati affrontati tre temi centrali, a cui si sta lavorando a pieno ritmo in IDM: «In primo luogo si tratta della definizione dei temi di viaggio, dei prodotti e dei luoghi esperienziali, che metteremo in gioco e sui quali naturalmente ci accordiamo con le organizzazioni turistiche, ossia con i consorzi e con le associazioni. In secondo luogo ora devono essere definiti i compiti e i ruoli in dettaglio. Prima dell’avvio ufficiale nel 2018 deve essere chiaro a tutti di che cosa è responsabile IDM e che cosa rientra nelle responsabilità della DME e delle associazioni turistiche», afferma Mirjam Lanz. Il terzo punto importante preso in esame è lo scambio d’idee e l’accordo con i partner sul posto; inoltre, secondo Lanz, bisognerà affrontare la nomina dei comitati che dovranno essere coinvolti nel progetto da metà anno in poi.

Anche per le DME ovest ed est sono in programma incontri di questo tipo. Entrambe le unità avranno rispettivamente a disposizione delle sedi a Merano e Glorenza e a Brunico e Santa Cristina e hanno il compito, così come l’unità centro, di sostenere, rafforzare e di orientare a un obiettivo comune le figure chiave del turismo sul posto, ossia le associazioni turistiche, gli operatori del tempo libero e gli esercizi. Per tutte e tre le DME nei giorni scorsi è iniziata la ricerca di collaboratori con un bando pubblico, come richiesto dalla legge, spiega il direttore di IDM Hansjörg Prast: «Nel caso delle DME si tratta di organizzazioni pubbliche, per questo dobbiamo indire una selezione pubblica secondo la legge. Con questo bando assegniamo 48 posti, altri collaboratori potranno essere assunti se ce ne sarà bisogno».

I candidati saranno reperiti con una selezione in cui naturalmente sarà decisiva l’esperienza professionale nel marketing turistico. «In questo modo siamo sicuri di avere i candidati migliori. Posso immaginare che molti di loro si trovino negli attuali consorzi turistici, che hanno creato un ricco tesoro di know-how ed esperienze», così Prast. Si cerca anche il successore di Artur Costabiei, il manager designato della DME est: per ragioni personali non può più partecipare in prima linea e continuerà a sostenere il progetto dalla posizione che ha avuto finora. Come previsto dalla procedura, il suo posto sarà indetto. Nel frattempo l’agenda di questa unità è curata dal responsabile del progetto in IDM Thomas Plank. A capo della DME ovest sarà invece Kurt Sagmeister, attuale direttore di Val Venosta Marketing.

In foto: immagine dell’incontro della DME centro (fonte: IDM)    

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