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Bolzano. Legge elettorale per Provincia e Comuni altoatesini, resta il proporzionale puro.

31 Marzo 2017

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Bolzano. Legge elettorale per Provincia e Comuni altoatesini, resta il proporzionale puro.

In commissione Affari costituzionali del Senato, l’Svp cede al Carroccio.

Karl Zeller, relatore al Senato della cosiddetta” legge sui ladini””si è impegnato a stralciare dal testo della legge la parte relativa alla modifica della legge elettorale”. Ad annunciarlo è il commissario della Lega Nord Alto Adige Maurizio Fugatti. La richiesta – si legge in una nota della Lega Nord – è stata avanzata al senatore Svp da Roberto Calderoli che era d’accordo sull’impianto generale della legge costituzionale a condizione che fosse tolto dal testo l’articolo che consentirebbe di modificare la legge elettorale per Provincia e Comuni altoatesini superando il sistema proporzionale puro. Un passaggio che era stato inserito in ultima battuta proprio da Zeller durante la prima lettura in Senato e che è stato duramente contestato dall’opposizione. I capigruppo del Consiglio provinciale sono stati sentiti dalla Commissione Affari costituzionali ed hanno espresso perplessità sia riguardo al metodo utilizzato dalla Svp che riguardo al merito perché l’introduzione di soglie di sbarramento renderebbero meno democratico il sistema politico altoatesino dove mai c’è stato problema di governabilità.

Soddisfazione viene espressa anche dal gruppo dei Verdi sudtirolesi. “Fin dal primo dibattito alla Camera – si legge in una nota diffusa oggi – il deputato dei Verdi sudtirolesi Florian Kronbichler ha parlato di un “abuso dei ladini” da parte della SVP. E ora l’opposizione unita è riuscita ad evitare questo abuso L’iniziativa ha convinto i senatori di tutti i partiti che il cambiamento delle regole elettorali nello Statuto di autonomia, tentato con un blitz dai parlamentari Svp, non c’entra nulla con la cosiddetta “legge per la minoranza ladina”. L’impressione, alla fine dell’audizione, era abbastanza chiara: o le norme “abusive” venivano eliminate dalla legge, oppure l’intera “legge per i ladini” si sarebbe bloccata.” Va considerato come un avvenimento eccezionale che un’audizione davanti a una Commissione parlamentare su un disegno di legge già in fase avanzata  ­ prosegue la presa di posizione – “riesca a convincere i parlamentari che è necessario rimettere in discussione una parte importante della legge. I Verdi prendono atto con rispetto che per una volta la SVP ha preferito la ragionevolezza alla testardaggine. Insistere col solito “Njet!” verso tutte le proposte dell’opposizione avrebbe stavolta danneggiato gravemente sia la minoranza ladina che la democrazia nel suo complesso in provincia di Bolzano.”

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