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Bolzano. Coordinamento Donne Cgil-Agb: spettacolo teatrale per l’8 marzo.

6 Marzo 2017

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Bolzano. Coordinamento Donne Cgil-Agb: spettacolo teatrale per l’8 marzo.

Il coordinamento Donne della Cgil altoatesina ha deciso di organizzare, in occasione dell’8 marzo, uno spettacolo sulla faticosa battaglia delle donne per il diritto di voto. La Cgil-Agb aderisce anche alla manifestazione indetta da “Non una di meno”, che si terrà l’8 marzo in piazza Casagrande a Bolzano. 

“Emmeline e tante altre”: questo il titolo della pièce teatrale di e con Barbara Fingerle assieme al duo musicale composto da Francesco Brazzo e Pietro Berlanda con il sound di Claudio Ansaloni. L’appuntamento è mercoledì 8 marzo al Theater im Hof, in piazza Erbe, 37 a Bolzano alle ore 21. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti.

L’attrice bolzanina porta in scena il movimento delle “suffragiste” e con la sua rappresentazione teatrale vuole interpretare questa parte della storia dell’emancipazione delle donne, sottolineando la passione politica delle protagoniste, ma anche i drammi e le lacerazioni personali. “Nella seconda metà dell’Ottocento – spiega Doriana Pavanello della Cgil/Agb – nasceva la consapevolezza delle donne del proprio valore e la consapevolezza che questo valore dovesse  passare attraverso una parità di diritti sancito per legge. Per realizzare questo obiettivo c’era bisogno prima di tutto che le donne fossero considerate soggetti di diritto e quindi, al pari degli uomini, potessero scegliere le loro rappresentanze politiche. Nacque il primo movimento organizzato di donne che, con dure lotte, chiedevano il diritto di voto. Emmeline e le altre fanno parte di questo movimento che dall’Inghilterra si estenderà in Europa e in altre parti del mondo”.

La Cgil da anni sostiene iniziative portate avanti per combattere la violenza maschile e le tante discriminazioni nel lavoro. Per il sindacato, “la precarietà, il lavoro povero, la disparità salariale penalizzano le donne nell’arco dell’intera vita, fino alla disparità pensionistica. Cambiare la società, ridurre le disuguaglianze di genere è oggi una priorità che riguarda tutti, uomini e donne”.

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