Bolzano. Chiusura mini-casinò, disattivazione slot, accanimento secondo i gestori, il Sindaco respinge l’accusa.

3 Febbraio 2017

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Bolzano. Chiusura mini-casinò, disattivazione slot, accanimento secondo i gestori, il Sindaco respinge l’accusa.

I gestori avevano tutto il tempo di trasferire l’attività, ribatte il Caramaschi

Dopo i sigilli martedì- 31 gennaio – a tre mini-casinò Admiral, lo scollegamento alle slot di altrettanti bar il giorno dopo, ieri è stata la volta di un’altra sala gioco, la Joker Suite 124 di viale Eurpa. A monte del provvedimento la sentenza del Tar che ha respinto il ricorso dei gestori contro il provvedimento di decadenza dell’autorizzazione. La motivazione consiste nel fatto che a meno di 300 metri dal locale ci sono tre scuole, un centro giovanile e un Sert, o “luoghi sensibili”, come vengono definiti dalla normativa.

In relazione ai provvedimenti di chiusura , il sindaco Renzo Caramaschi prende posizione con una nota in cui precisa che “ai gestori era noto sin dal 2010, anno in cui è entrata in vigore la norma, che per i relativi locali interessati, si sarebbero dovuti attivare per  trovare soluzioni alternative, lontano dai siti sensibili. Non si tratta certo di un fulmine a ciel sereno. Le licenze per le quali vengono effettuate le chiusure, in quanto interessate da pronunce del TAR immediatamente esecutive, sono peraltro scadute dal 31.12.2015, pertanto da più di un anno. I gestori avrebbero perciò potuto, da tempo, trasferire l’attività. In base alla Legge Urbanistica, il terziario in zona produttiva è ammesso senza limitazioni. Circa i contenuti della legge sul gioco adottata dalla Provincia di Bolzano, il Sindaco Caramaschi rammenta infine che anche l’Antimafia ha espresso ampio gradimento per tale scelta normativa.

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