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L’agricoltura altoatesina alla Grüne Woche.

20 Gennaio 2017

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L’agricoltura altoatesina alla Grüne Woche.

Per nove giorni Berlino è al centro delle politiche agricole europee.  

Da oggi il mondo dell’agricoltura è riunito a Berlino per dieci giorni: stamattina ha aperto i battenti la fiera internazionale Internationale Grüne Woche Berlin, punto di ritrovo dell’élite della politica agricola europea. Alla più grande fiera campionaria per l’agricoltura, l’alimentazione e l’orticoltura parteciperanno anche esponenti della politica, dell’economia e dell’agricoltura altoatesine. Con lo stand altoatesino IDM Alto Adige offre a tutti loro una piattaforma per parlare con importanti partner e incontrare i vertici della politica agraria europea.

Alla fiera Internationale Grüne Woche più di 1.600 espositori di 65 Paesi mostrano a più di 400.000 visitatori del settore e non le loro competenze nell’agricoltura, nell’alimentazione e nell’orticoltura. Completano l’offerta della fiera circa 300 manifestazioni e il Global Forum for Food and Agriculture (GFFA), il convegno più importante al mondo per le politiche agricole che si svolge contemporaneamente alla Grüne Woche. Questa sarà l’82° edizione della tradizionale esposizione/ fiera berlinese, che da circa 40 anni ospita uno stand altoatesino ora organizzato da IDM. La presenza dell’Alto Adige alla Grüne Woche non si limita a una semplice esposizione fieristica: lo stand di IDM serve da piattaforma e da punto d’incontro, così da assicurare all’economia agricola altoatesina visibilità e ascolto presso i più importanti punti di riferimento.

«La presenza altoatesina a questa fiera, a cui lo stand di IDM dà una cornice adeguata, è strategicamente molto importante; i vertici altoatesini dell’economia agricola non possono mancare: qui possono portare il loro punto di vista ai giusti interlocutori», afferma il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner. Anche l’europarlamentare Herbert Dorfmann è andato all’inaugurazione di giovedì 19 gennaio, a cui ha preso parte anche il Commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan, una delle persone con il più alto potere decisionale per quel che riguarda il settore. «Le politiche agricole dell’UE si ripercuotono direttamente sulle regioni: al momento molte decisioni per il settore agricolo vengono prese a Bruxelles. Perciò per l’agricoltura altoatesina è importante avere buoni contatti all’UE. In questo momento sullo sfondo stanno già avvenendo dei colloqui su quale direzione prenderà la politica agricola europea a partire dal 2020; di conseguenza è importante perseverare per assicurarsi i fondi necessari. Per fare questo è necessario avere una rete di contatti che vada al di là dei confini nazionali. L’Internationale Grüne Woche offre ai rappresentanti altoatesini del settore una buona opportunità per entrare in contatto e dialogare con i decision maker più importanti a livello europeo», dichiara l’Assessore provinciale all’agricoltura Arnold Schuler.

Oltre alla cerimonia d’inaugurazione un altro punto fisso che suscita grande interesse è il giro ufficiale al primo giorno, durante il quale la delegazione di autorità politiche ed economiche fa tradizionalmente una sosta allo stand dell’Alto Adige, così come altre 30-40 delegazioni nel corso dell’intera fiera. Il giro ufficiale si è svolto stamattina ed è stato guidato dal Ministro tedesco per l’alimentazione e l’agricoltura Christian Schmidt e dal sindaco di Berlino Michael Müller. Ad accoglierli allo stand dell’Alto Adige c’erano Michl Ebner, Presidente della Camera di commercio e rappresentante dei proprietari di IDM, e una delegazione altoatesina che comprendeva esponenti politici ed economici, alcuni rappresentanti di IDM e i vertici dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). «La Grüne Woche ci offre la possibilità di stringere nuovi contatti e curare le relazioni con territori che si trovano in una situazione paragonabile a quella dell’Alto Adige e che per questo motivo hanno interessi affini. Questi sono per esempio la Baviera e il Tirolo, ma anche determinate regioni italiane, francesi o slovene con cui intendiamo collaborare per poi muoverci assieme», spiega il presidente del Südtiroler Bauernbund Leo Tiefenthaler. Secondo Tiefenthaler le richieste da avanzare riguarderebbero in particolare un aumento del sostegno all’agricoltura di montagna, così come delle soluzioni al problema della migrazione di orsi e lupi.

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