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Bolzano. Il Comune ricorre al Tar contro l’annullamento della concessione all’Aspiag da parte della Provincia.

24 Gennaio 2017

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Bolzano. Il Comune ricorre al Tar contro l’annullamento della concessione all’Aspiag da parte della Provincia.

Caramaschi ribadisce la decisione del Commissario Penta, Comune e Provincia su fronti opposti.

L’annullamento della concessione edilizia comunale deliberata dalla commissione urbanistica provinciale è stata impugnata dal Comune che presenta ricorso al Tar. Mentre in un primo momento il Comune era orientato a non contestare la decisione della Provincia, ieri la giunta municipale ha deciso di ricorrere al Tar contro l’annullamento della concessione edilizia decisa dalla Provincia il 17 gennaio. Si tratta di una scelta di coerenza ”in osservanza al principio della continuità amministrativa, benché questo non significhi che ci piacciano i megastore” – ha dichiarato  del sindaco Renzo Caramaschi in margine alla giunta di ieri lunedì 23 gennaio.

La vicenda annovera ormai diversi passaggi. Primo step lo scorso settembre, quando la commissione urbanistica provinciale aveva espresso parere favorevole alla cancellazione della concessione edilizia che legittimava la realizzazione del nuovo megastore da 31.000 metri quadrati vicino all’Interspar. L’autorizzazione era stata concessa lo scorso maggio 2015 dal commissario straordinario Michela Penta, ma su iniziativa di alcuni concorrenti la commissione urbanistica provinciale aveva esaminato l’iter del provvedimento del Comune ed espresso parere favorevole all’annullamento della la decisione di Penta. Tale orientamento della Provincia diventa atto ufficiale con la decisione di giunta del 17 gennaio scorso. Era stato il presidente Arno Kompatscher a darne l’annuncio. “Dopo il nuovo parere della Commissione natura, paesaggio e sviluppo del territorio abbiamo confermato l’annullamento della concessione edilizia per l’Aspiag.”

La posizione del Comune è pur sempre quella di “agevolare il commercio al dettaglio di vicinato “, ha precisato ieri Caramaschi, ma sulla scorta dell’approfondimento fatto dalla avvocatura del Comune si impone “questa scelta tecnica di coerenza.” Il documento approvato dalla giunta comunale prende posizione rispetto all’impugnazione della delibera provinciale non ravvisando che la “concessione in variante 212//16 sarebbe affetta da plurimi vizi

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