Politica Salute

Bolzano. Approvato Piano sanitario da SVP e PD, benché rimangano alcuni problemi.

19 Gennaio 2017

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Bolzano. Approvato Piano sanitario da SVP e PD, benché rimangano alcuni problemi.

Nel rapporto di condivisione con l’alleato di governo, il PD altoatesino confida di poter risolvere positivamente anche questioni difficili che restano sul tappeto.

Si è riunito in questi giorni il Gruppo Sanità del Partito Democratico dell’Alto Adige per fare il punto della situazione dopo l’approvazione da parte di SVP e PD del piano sanitario, avvenuta alla fine dell’anno passato. “Molti problemi restano sul tappeto – si legge nel comunicato diffuso dopo l’incontro – ed il PD ritiene che la soluzione degli stessi stia soprattutto nel rapporto di condivisione instauratasi con l’alleato di governo. Collaborazione che non deve venir meno anche nelle questioni più spinose.”

Di conseguenza il tavolo politico PD-SVP va quindi istituzionalizzato in tempi rapidi per poter lavorare con intensità e prontezza su temi quali la nuova legge 7 (compresi il ruolo ed i compiti della nuova figura di responsabile medico dell’unità di coordinamento clinico), l’abolizione del sistema SP-Expert (uno strumento di controllo e rilevazione dei tempi di lavoro che è molto criticato da ampie fasce di personale), l’immediata implementazione del CUP e l’attivazione da subito del processo di dipartimentalizzazione.

Preoccupazione è emersa anche per la situazione della Medicina Interna dell’Ospedale di Bolzano, – continua la presa di posizione del Gruppo Sanita Del PD – cui non giova l’incertezza della situazione al vertice, e del Pronto Soccorso, cui tuttavia dovrebbe giovare il futuro trasferimento nei nuovi locali. È stata dibattuta anche la questione di non facile soluzione del personale sanitario mancante, per il reclutamento del quale è auspicio del PD che si garantiscano standard qualitativi e di competenza all’altezza della tradizione della nostra sanità. Onde evitare – conclude il comunicato – di dare il destro a prese di posizione come quella, apparsa recentemente sui media, attribuita ai medici altoatesini all’estero che, pur rimarcando problemi veri, trasuda una scarsa conoscenza della situazione sanitaria dell’Alto Adige.”

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