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Voleva “salvare” l’Unità. Arrestato Guido Veneziani per bancarotta fraudolenta.

22 Luglio 2016

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Voleva “salvare” l’Unità. Arrestato Guido Veneziani per bancarotta fraudolenta.

La parabola dell’uomo che doveva acquistare l’Unità, salvandola, è finita nel carcere di Asti. Guido Veneziani, ex amministratore unico della fallita ”Roto Alba S.r.l.” e presidente della ”Guido Veneziani Editore” di Milano, è stato arrestato per bancarotta fraudolenta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cuneo nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura di Asti.Domiciliari, invece, per l’amministratore di fatto e il direttore generale Gianmaria Raimondo Basile e Patrizia Basile.      

L’operazione è scattata a seguito della verifica fiscale eseguita lo scorso anno nei confronti della Roto Alba. Nel corso di numerose perquisizioni presso le sedi delle società riconducibili al ”gruppo Guido Veneziani Editore”, sottolinea la Gdf, “sono stati acquisiti importanti elementi indiziari volti a corroborare le accuse mosse in relazione ai reati per cui si procede”.      

Nell’inchiesta sono indagate altre 5 persone che, secondo gli investigatori, “hanno contribuito a vario titolo alla buona riuscita del disegno criminoso”.

L’accusa che il nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle di Cuneo, guidato dal colonnello Michele Pagnotta, muove a Veneziani è quella di avere preso in mano nel 2012 un’azienda sana e di averla spogliata di risorse a vantaggio di altre società del gruppo. L’ipotesi è che siano stati distratti in modo illecito da Roto Alba 15 milioni di euro, a cui si aggiunge la contestazione di ingenti debiti tributari, tra cui contributi previdenziali non versati per quasi 3 milioni di euro (i lavoratori potranno comunque contare sulle garanzie pubbliche previste dalla legge in questi casi).

Quella di Roto Alba non è l’unica avventura imprenditoriale di Veneziani che si avviava a finire male negli stessi mesi in cui l’editore rilevava l’Unità. Finito male anche il tentativo di rilanciare una tipografia a Nieppe, nel nord della Francia, progetto per il quale Veneziani ha incassato anche fondi pubblici francesi.

Al crac di Roto Alba sono poi seguiti i fallimenti della capogruppo Gve, della Guido Veneziani Periodici, società a cui facevano capo le riviste, della Mazzucchelli, altra storica stamperia in provincia di Bergamo acquisita nel 2013 da Veneziani, e della Enerprint di Moncalieri (Torino), rilevata a inizio 2015 dal gruppo Ilte dello stampatore Vittorio Farina. Tutte vicende ancora sotto indagine che hanno lasciato sul campo centinaia di lavoratori senza più un impiego. E per le quali Veneziani potrebbe subire ulteriori conseguenze sul piano penale.

Fonte: http://www.tribunapoliticaweb.it/lavoro/economia/editoria/2016/07/21/32366_fallimento-roto-alba/?refresh_ce=

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