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AD AGOSTO RITORNA CastelCello FRA LE ANTICHE MURA DEL CASTELLO DI BRUNNENBURG

21 Luglio 2016

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AD AGOSTO RITORNA CastelCello FRA LE ANTICHE MURA DEL CASTELLO DI BRUNNENBURG

Tre serate, dal 5 al 7 agosto alle ore 20.30, per uno dei rari festival al mondo interamente dedicati al violoncello. Nell’incantevole cortile del castello, presso Tirolo, la terza edizione di CastelCello il cui filo conduttore di quest’anno è il tema del doppio.

CastelCello è uno dei pochissimi festival esistenti interamente dedicato al violoncello. Si svolge ormai da tre anni in estate a Brunnenburg presso Tirolo, un castello che si affaccia sulla conca che ospita la città di Merano.

L’edizione di quest’anno che va dal 5 al 7 agosto è caratterizzata dal tema del doppio. Che sia lo specchio, un rivale o un interlocutore, nel corso delle tre serate il nostro protagonista, cioè il violoncello, si confronterà infatti sempre con “ l’altro” .

Apre il festival, il 5 agosto, Umberto Clerici, uno dei più affermati violoncellisti italiani sulla scena internazionale con recital da lui intitolato Suite al cubo. L’idea è quella di accostare ai 6 movimenti di una suite bachiana altrettanti brani provenienti da epoche e stili differenti. Ne nasce una nuova suite dove la struttura originaria di Bach moltiplica se stessa creando nuove relazioni tra le parti che la compongono in un gioco di rimandi e di inaspettate connessioni.

La seconda serata, il 6 agosto, porta il titolo di Sultan Violoncelle et Madame Viole ed è dedicata al confronto tra violoncello e viola da gamba.

Il violoncellista madrileno Josetxu Obregón e la violista cubana Lixsania Fernandez dell’ensemble spagnolo “La ritirata”, tra i gruppi più europei importanti nell’ambito della musica antica, si sfideranno, duetteranno e si alterneranno. Il programma è pensato per dare una rappresentazione del passaggio di consegne tra i due strumenti che benché diversi, furono in alcuni casi sia rivali che alternativi fino alla definitiva uscita di scena della viola da gamba avvenuta alla fine del XVIII sec. All’epoca ci fu anche chi parteggiò per l’uno o per l’altro come nel caso del francese Hubert le Blanc che nel 1740 pubblicò un’appassionataDifesa della Viola bassa contro l’intraprendenza del violino e le pretese del violoncello di cui l’attrice Flora Sarrubbo leggerà alcuni estratti che segnano il percorso del programma.

Il terzo appuntamento che conclude CastelCello, il 7 agosto, è dedicato invece al violoncello in combinazione col violino. Protagonisti di questa serata saranno Francesco Dillon, uno dei maggiori specialisti di musica contemporanea e il violinista e compositore Marcello Fera che presentano un programma che va dal 1300 ai nostri giorni e comprende composizioni originali, trascrizioni, brani originali e momenti di improvvisazione. Una serata che esplora diverse possibili aperture nel dialogo tra le voci dei due strumenti. In programma oltre musiche di Landini, Torelli, Bach e la prima esecuzione di Sacred Conversation di Marcello Fera che dà anche il titolo alla serata e per la prima volta in Italia l’affascinante Castillo Interior del lettone Peteris Vasks.

Al termine di ogni concerto, nella splendida cornice del castello, sarà possibile godere di un rinfresco a base di vini prodotti direttamente a Brunnenburg.

Per maggiori informazioni: info@brunnenburg.net. Per la prevendita dei biglietti: Ente del turismo di Tirolo (info@dorf-tirol.it, tel 0473923314).

In foto: Umberto Clerici/© Laura Stanca

 

 

 

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