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Alto Adige. Il Brennero non può fermare il grande jazz internazionale

10 Giugno 2016

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Alto Adige. Il Brennero non può fermare il grande jazz internazionale

Südtirol Jazzfestival Alto Adige dal 24 giugno al 3 luglio 2016

Ottanta concerti con decine di artisti di varia estrazione e nazionalità, 60 location affascinanti e inconsuete e 10 giorni di grande musica: ecco in sintesi il Jazzfestival 2016. Il programma della kermesse jazzistica internazionale, come sempre ricco di intriganti sorprese, è stato presentato dal presidente del festival Klaus Widmann nel corso di un’affollata conferenza stampa, con tanto di contorno musicale affidato ad alcuni artisti che suoneranno in Alto Adige tra il 24 giugno e il 3 luglio.

Per Klaus Widmann e il suo staff organizzativo non è una passeggiata, imbastire il cartellone del Jazzfestival Alto Adige. Mentre infatti la gran parte degli eventi musicali si svolge perlopiù in un’unica location, la kermesse altoatesina spazia tra montagna e pianura, tra sale da concerto, rifugi alpini e altri palcoscenici fuori dall’ordinario disseminati in tutta la provincia. “Dal 2004 – spiega Widmann – giriamo il territorio provinciale alla scoperta di posti che offrano nuove emozioni agli spettatori”. Non solo: ogni anno cresce anche il numero di associazioni turistiche, aziende e amministrazioni comunali che diventano partner del Jazzfestival.

Tra questi nuovi partner ce n’è uno particolare, che sarà protagonista del concerto inaugurale e che, al pari del Jazzfestival, punta da sempre sulla qualità e sulla varietà: la mela dell’Alto Adige. Il Consorzio delle Cooperative ortofrutticole altoatesine (VOG) ha infatti messo a disposizione per l’evento d’apertura il magazzino della cooperativa Fruchthof di Frangarto. Far esibire gli artisti tra i cassoni usati per la raccolta delle mele “è stata un’impresa logistica” – ha detto il presidente di VOG Georg Kössler, compiacendosi per questa inusuale sinergia tra cultura e la frutticoltura.

Il gruppo protagonista del concerto d’apertura di venerdì 24 giugno è stato presentato dal contrabbassista viennese Lukas Kranzelbinder, che assieme al sassofonista italo-americano Dan Kinzelman ha allestito per l’occasione la “Kinzelbinder’s Melting Orchestra”. Una formazione mista, come lascia intuire il nome, dedicata alle due nazioni protagoniste dell’edizione 2016: Italia e Austria. Sul palco saliranno tredici artisti provenienti dai due versanti del Brennero per proporre un jazz sui generis, frutto dell’incontro tra elementi del folk meridionale e i Lieder viennesi.

La “contaminazione” di genere che da sempre contraddistingue il Südtirol Jazzfestival Alto Adige si rinnova anche quest’anno con la rassegna “Art meets Jazz”, organizzata in collaborazione con il museo d’arte moderna e contemporanea Museion, che propone ben sei concerti tra via Dante e il ponte sul Talvera. La giornata più intensa sarà quella di giovedì 30 giugno, che si aprirà con una matinée, proseguirà con altre esibizioni durante una visita guidata del museo e si concluderà in serata con il tradizionale concerto open air sui prati del Talvera, anch’esso all’insegna del gemellaggio artistico italo-austriaco: “Klaus Widmann e il suo team – ha commentato con entusiasmo Helge Hinteregger di Music Austria – hanno avuto uno straordinario intuito nello scovare diverse giovani band che attualmente sono tra le più promettenti in Austria”.

Un’altra delle sinergie storiche avviate da Widmann risale al 2006 ed è il convegno “Culture meets Economy”, che grazie alla collaborazione con Eurac e Libera Università di Bolzano propone ogni anno discussioni approfondite su tematiche di grande interesse. Al centro della decima edizione del convegno, com’è giusto che sia, ci sarà la musica jazz. In serata, al termine del convegno ospitato nella sede dall’Accademia Europea, all’interno di Fiera Bolzano diversi artisti del Festival proporranno brevi laboratori jazz e un concerto finale.

Anche quest’anno la montagna sarà protagonista al Jazzfestival. Uno degli appuntamenti più importanti è il tradizionale concerto al Rifugio Comici in Val Gardena: alle pendici del Sassolungo andrà in scena “Cantata Viennapoli”, uno straordinario incontro tra musicisti italiani, austriaci e sloveni che porterà il pubblico in un viaggio tra folk napoletano, viennese e sloveno, sorprendenti sperimentazioni e jazz in tutte le sue declinazioni.

Gli altri progetti del 34° Südtirol Jazzfestival Alto Adige portano il nome di Water Music (concerti sulle rive del lago di Carezza e del laghetto di Fiè), Jazztronomy (in collaborazione con il Planetarium di San Valentino in Campo), Jazz & Wine (camminata eno-musicale e concerti in diverse enoteche della Val d’Isarco) e Beer Sounds Good (degustazione di birre con musica al Ca’ de Bezzi di Bolzano). Ricca anche quest’anno la presenza di musicisti altoatesini e trentini, come ad esempio all’interno dell’Euregio Collective formato da artisti di Alto Adige, Trentino e Tirolo che suoneranno domenica 3 luglio a Luserna. Venerdì 1° luglio in piazza Walther a Bolzano sarà invece il sassofonista di origine bolzanina Andreas Marinello, leader a Zagabria della big band della radio nazionale croata, a presentare il suo progetto “Homecoming”.

 

 

 

 

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