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Profughi, Euregio come modello europeo di collaborazione

25 Maggio 2016

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Profughi, Euregio come modello europeo di collaborazione

In foto: Platter, Rossi e Kompatscher

Seduta della Giunta Euregio: mobilità, EUSALP, studio sull’economia. Sulla questione profughi mediazione a livello europeo in uno spirito di collaborazione.

I tre presidenti dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, Günther Platter, Arno Kompatscher e Ugo Rossi, hanno partecipato oggi a Rovereto alla dodicesima seduta della Giunta del GECT, nonchè all’undicesima assemblea dell’Euregio. Si è discusso di iniziative di cooperazione in ambito euroregionale, collaborazione fra Università , mobilità, coinvolgimento nel progetto EUSALP, in particolar modo per quanto riguarda l’insediamento del servicepoint a Bruxelles, nonché dei nuovi report della Task Force Euregio sulla gestione dell’emergenza profughi. Su quest’ultimo punto, il presidente altoatesino Arno Kompatscher ha sottolineato che “è stato detto che l’Europa rischia di fallire, invece è il contrario. Le persone avvertono la necessità di collaborare – ha spiegato Kompatscher – e sui profughi l’Euregio ha svolto un importante ruolo di mediazione a livello europeo. La situazione è dinamica, ma l’importante è che le decisioni vengano prese in uno spirito di collaborazione: dobbiamo superare insieme i confini e non renderli evidenti. Vogliamo che l’Euregio abbia un ruolo precursore in Europa, e diventi un esempio di eccellenza nella collaborazione per il superamento dei confini”.

“Anche oggi – ha aggiunto il governatore trentino Ugo Rossi – abbiamo ribadito l’assoluta necessità e volontà di trovare delle vie per  evitare l’introduzione del confine. Questo obiettivo possiamo realizzarlo solo aumentando la collaborazione e l’impegno all’interno dei singoli Stati”. A questo proposito, Kompatscher, Platter e Rossi hanno concordato di indirizzare al neoeletto presidente austriaco, Alexander Van der Bellen, una lettera nella quale dare una rappresentazione comune di come l’Euregio intende affrontare il tema dei rifugiati e dei profughi. Rossi ha poi precisato che, sulla governance della macroregione alpina, l’Euregio intende porsi come “punto di riferimento grazie al percorso che abbiamo costruito insieme e all’esperienza maturata a Bruxelles nel nostro ufficio comune”.

Sempre a proposito di EUSALP, il presidente del Tirolo, Günther Platter, ha puntato l’attenzione sula mobilità, definitica come una grande sfida: “attraverso il valico del Brennero – ha commentato – transitano ogni anno più di 2 milioni di camion, con EUSALP vorremmo poter gestire autonomamente questa materia e raggiungere gli obiettivi fissati dalla UE, ovvero la riduzione del traffico pesante entro il 2030 del 30% ed entro il 2050 del 50%. Attraverso il progetto del tunnel di base del Brennero, inoltre, vorremmo ricevere gli strumenti per facilitare il passaggio del trasporto da gomma a rotaia”. Tornando invece sulla questione dei profughi, nel ringraziare i presidenti Rossi e Kompatscher per l’unità di intenti dimostrata, Platter ha ricordato la necessità di “attuare misure di controllo: ci siamo accordati per una gestione che venga fatta attraverso una stretta collaborazione fra leforze di polizia dei vari territori”.

Per quanto riguarda, invece, i progetti strettamente legati all’attività del GECT Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, la Giunta ha puntato la propria attenzione sui giovani, un settore sul quale si sta lavorando con grande convinzione. Numerose le iniziative in campo, che vanno dalla collaborazione sempre più stretta fra le Università di Trento, Bolzano e Innsbruck e gli altri istituti di ricerca dell’Euregio al Festival della gioventù, dal Summer Camp allo Sport Camp, dai soggiorni studio alla mobilità. Fra gli obiettivi vi è infatti l’istituzione di un family pass che faciliti per tutte le famiglie non solo la mobilità in ambito euroregionale, ma anche gli ingressi alla rete dei musei e ai punti attrattivi dei tre territori. Nuovi progetti euroregionali che si svolgeranno a breve sono poi il Tour ciclistico delle Alpi e il primo Music Camp dell’Euregio a Dobbiaco. Come osservatrice esterna era presente ai lavori anche la presidente della Provincia di Belluno, Daniela Larese Filon.

“Fra i punti sui quali dobbiamo concentrare la nostra attenzione – ha concluso il presidente di turno dell’Euregio, Ugo Rossi – vi è il mondo dei giovani: stiamo infatti strutturando una comunicazione sui social molto più incisiva e vogliamo al contempo implementare quei progetti concreti che facciano capire ai ragazzi che questa è una grande opportunità. In questo senso puntiamo a rendere riconoscibili sul territorio alcuni luoghi ben individuati, uno di questi è Alpbach in Tirolo, un altro sarà a Bolzano, mentre in Trentino stiamo costruendo le basi per un ulteriore terzo luogo a San Michele all’Adige”.

 

 

 

 

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