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Elezioni Bolzano, il ministro Galletti “sta con Bolzano”

1 Maggio 2016

Elezioni Bolzano, il ministro Galletti “sta con Bolzano”

di Pinuccia Di Gesaro
“Normali, anzi estremamente normali”, attendono il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti davanti alla sede in via Milano 11 di “Io sto con Bolzano”, la lista civica per le elezioni comunali che propone Angelo Gennaccaro candidato sindaco. “Estremamente normali” ed anche pieni di entusiasmo i candidati di Gennaccaro attorniano la bellissima Fiat 500 vecchio tipo che espone la scritta “demagogia, io non posso entrare” e l’ottimistico “per un nuovo inizio”. Il 3,4 per cento ottenuto nelle elezioni comunali dello scorso anno secondo i 37 candidati della lista dovrebbe addirittura dare risultati migliori, favorendo appunto il nuovo inizio annunciato sulla 500.

Un’oretta scarsa dura l’attesa del ministro, che nel suo intervento si complimenta e con parole di incitamento augura pieno successo alla lista. Riprende i punti salienti del programma e ribadisce per Bolzano la necessità di una mobilità sostenibile e l’adozione di misure contro l’inquinamento. A proposito dell’inceneritore, assolutamente necessario, viene anche ricordato il principio della solidarietà, rinviando così al mittente le proteste di coloro che non vorrebbero che a Bolzano venissero bruciate le immondizie provenienti da altri Comuni.

Decentramento, servizi, riqualificazione del Virgolo e, da un punto di vista generale, la “politica delle piccole cose” è quella che auspica per Bolzano il ministro Galletti, il quale spiega che il significato “dell’essere moderati” non è sottacere l’urgenza delle cose da fare, che invece sono da esporre con chiarezza, “senza però parlare alla pancia dei cittadini”, Questa sarebbe demagogia, che i moderati invece rifiutano.

Sulla barriera austriaca e la questione migranti e profughi, senza mezzi termini Galletti definisce la risposta dell’Austria “la fine dell’Europa“, mentre la strada da seguire consiste nella prosecuzione dei colloqui con il nuovo governo della Libia e con la Turchia, Solo la strada del dialogo e delle trattative con i paesi d’origine dei profughi è sperabile ottenere risultati concreti, che – secondo Galletti – già si “stanno già cominciando a vedere“.

Giornalista, scrittrice, editore.
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