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Aiuti ai piccoli negozi di periferia: 71 domande e 700mila € nel 2015

6 Maggio 2016

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Aiuti ai piccoli negozi di periferia: 71 domande e 700mila € nel 2015

L’apertura della Famiglia Cooperativa a Pochi di Salorno sostenuto dalle agevolazioni provinciali (Foto Famiglia Cooperativa)

Nel 2015 la Provincia ha sostenuto apertura e salvaguardia di 71 piccoli negozi delle zone rurali con un aiuto straordinario di circa 700mila euro.

Bilancio positivo, un anno dopo l’approvazione della delibera, per gli interventi straordinari a favore dei servizi di vicinato varati dalla Giunta provinciale il 28 aprile 2015. Sono stati 71 i piccoli negozi sul territorio che l’anno scorso hanno rispettato i requisiti di ammissione al sostegno provinciale, per un finanziamento complessivo di 701.285 euro: 69 domande hanno riguardato il mantenimento dell’esercizio commerciale e 2 la nuova apertura di un unico negozio di vicinato (la Famiglia Cooperativa di Salorno a Pochi e Reiterer a Mules nel comune di Campo di Trens).

Il presidente Kompatscher ricorda che attraverso questa misura la Giunta vuole garantire l’approvvigionamento capillare sul territorio nel lungo periodo: “L’Alto Adige è un’area in cui la vita di paese funziona ancora ancora bene, ma negli ultimi anni sono diventati visibili anche qui i segni del cambiamento globale che mette sotto pressione in particolare le piccole strutture commerciali. Per questo lavoriamo alla prosecuzione della politica commerciale praticata per decenni con successo e puntiamo a assicurare il sostegno dei negozi di vicinato in periferia e nei piccoli centri.”

Imprese beneficiarie del sostegno provinciale, secondo la delibera della Giunta, sono i negozi che svolgono il cosiddetto “servizio di vicinato”, esercitano cioè il commercio al dettaglio di un ampio assortimento di generi alimentari nonché di generi di prima necessità in località con un minimo di 150 abitanti e distano almeno 2,5 km dal prossimo esercizio commerciale. Altri requisiti fondamentali richiesti: volume di affari medio annuo non superiore a 400mila euro, massimo 3 addetti a tempo pieno esclusi i familiari, superficie di vendita fino a 150 mq, orario giornaliero di apertura superiore a tre ore per sei giorni la settimana.

Le iniziative ammesse riguardano l’apertura dell’unico esercizio di vicinato (con contributo una tantum di 15mila euro) e il mantenimento dell’unico esercizio di vicinato, con agevolazione annuale fino a 9mila euro e maggiorata fino a 11mila in caso di vendita di quotidiani e riviste, servizio di consegna a domicilio, vendita di generi di monopolio, postazione multimediale, svolgimento di almeno altre due attività complementari (vendita di prodotti altoatesini con il marchio di qualità, supporto di servizi postali, punto informazioni turistiche in accordo con l’associazione turistica, punto vendita e di ricarica carte di servizi). Le domande di agevolazione vanno presentate entro il 31 maggio o il 30 settembre per l’apertura dell’unico esercizio di vicinato, entro il 31 maggio per il suo mantenimento.

 

 

 

 

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