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Merano, il sindaco Rösch sulle festività del 4 novembre: “In una guerra non ci sono vincitori”

5 Novembre 2015

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Merano, il sindaco Rösch sulle festività del 4 novembre: “In una guerra non ci sono vincitori”

Il 4 novembre il sindaco Paul Rösch ha partecipato assieme alle delegazioni di rappresentanti delle forze armate italiane alla deposizione di una corona e all’alzabandiera davanti al monumento all’Alpino di Merano.

“Io sono il sindaco di tutti i meranesi e le meranesi e quindi è naturale che io oggi sia qui”, ha dichiarato Rösch, aggiungendo che la ricorrenza – che celebra la fine del primo conflitto mondiale nel 1918 – offre importanti spunti di riflessione.

“Nel XXI secolo dovremmo ormai aver capito che in una guerra non ci sono vincitori ma solo perdenti. Tuttavia, rievocando insieme gli orrori delle guerre passate creiamo l’occasione per costruire insieme il nostro futuro, un futuro nel quale non esistano frontiere e i contrasti non si risolvano più sul campo di battaglia. Anziché festeggiare le vittorie occorre ricordare la sofferenza che le guerre arrecano e hanno arrecato a milioni di persone, tra cui un numero infinito di civili.

Occorre pertanto contribuire con tutte le forze a consolidare le fondamenta della pace in tutto il mondo, in Europa, ma anche in una città come Merano, per la quale siamo i diretti responsabili. La nostra città è un luogo di pace e noi qui stiamo lavorando per stabilire nuovi parametri: nell’incontro tra i gruppi linguistici, nel confronto politico, nel modo di trattare le vittime delle guerre, i profughi. In questo modo il 4 novembre acquista un significato più profondo che mi vede impegnato sia come persona che nel ruolo istituzionale che rivesto.“

2 Comments
  1. Manuela Ferrari

    Apprezzo , ringrazio e auguro buon lavoro !!

  2. sergio

    Non sono d´accordo. In tutte le guerre ci sono sempre dei vincitori. Sono quelli che le guerre le finanziano per i loro scopi e sono quelli che le guerre le foraggiano con armi ed equipaggiamenti e dopo con i soldi guadagnati fanno altri soldi nella ricostruzione.

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