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Il Captagon, la “droga del terrore”

23 Novembre 2015

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Il Captagon, la “droga del terrore”

Che alcuni soldati e combattenti si droghino non rappresenta una novità, infatti, numerose sono le fonti storiche che attestano in ogni parte del mondo episodi frequenti di assunzione di stupefacenti.

Le droghe usate dai terroristi islamici, infatti sono purtroppo le ultime di una sequenza di sostanze impiegate in guerra per abbattere la paura, reggere la fatica, inibire le emozioni ed aumentare la soglia del dolore. Durante la seconda Guerra mondiale, i soldati nazisti facevano abuso di Pervitin, una metanfetamina che permetteva di restare svegli per molte ore consecutive, mentre tra i soldati italiani venivano distribuite bottiglie di superalcolici per combattere il freddo. In Vietnam invece eccedevano con la cosiddetta “China White”, ossia eroina.

Secondo fonti sicure, esiste la concreta possibilità che gli jihadisti del gruppo Stato islamico si droghino prima di compiere azioni cruenti. Non si esclude che anche i killer di Parigi rientrino nella categoria in quanto nella casa dell’attentatore Salah Abdeslam sono state ritrovate delle siringhe. Si inietterebbero anfetamine, per la precisione il Captagon, la “droga del terrore” o “droga della Jihad”, è un cloridrato di fenetillina, un composto appunto di anfetamina e altre sostanze stimolanti da decenni diffuso nei Paesi del Golfo, e adesso diffusosi tra i combattenti dell’Isis. Chi ne aveva fatto sicuramente uso fu il terrorista Seifeddine Rezgui, responsabile dell’attentato sulla spiaggia di Souisse, in quanto dall’autopsia emersero dosi massicce di Captano nell’organismo. Il Captagon è un profarmaco stimolante conosciuto ed utilizzato fino agli anni ‘80 come alternativa più moderata dell’anfetamina per curare i disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività, narcolessia e depressione. Preso in dosi contenute, questa droga stimola la produzione di dopamina e migliora la concentrazione, per questo motivo è stato a lungo utilizzato nel trattamento contro la narcolessia e l’iperattività, ma in Francia è stato ritirato dal mercato nel 1993 a causa dei danni cardiaci che provoca. Dal 1986 è classificato nella lista delle sostanze stupefacenti sotto il controllo dell’OMS.

Oggi, la maggiorate delle pillole di Captagon vengono prodotte in Siria e successivamente trasportata in barca, auto o aereo in Libano e Giordania. Recentemente sono state sequestrate circa 22 milioni di pillole di anfetamine ed il mese scorso i funzionari aeroportuali libanesi hanno scovato due tonnellate di Captagon, pronte per essere caricate sull’aereo privato di un principe saudita.

Dietro alla follia cieca e spietata dei terroristi della Jihad si cela l’abuso quindi di sostanze stupefacenti che permettono di uccidere e massacrare innocenti con assoluta tranquillità. Un motivo in più per incrementare l’attenzione e sensibilizzare sull’uso di sostanze illegali nel mondo e combattere contro la criminalità organizzata.

Denise Bortolotti

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