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Apertura dell’Iran verso l’occidente – in mostra a Teheran opere di Warhol, Pollock e Rothko

22 Novembre 2015

Apertura dell’Iran verso l’occidente – in mostra a Teheran opere di Warhol, Pollock e Rothko

Dopo tanti anni da ieri è nuovamente accessibile al pubblico la nota collezione del museo di arte moderna. La mostra inaugurata venerdì scorso propone opere di grandi artisti dell’occidente, tra cui Andy Warhol, Jackson Pollock, Mark Rothko e Francis Bacon, nonché dell’artista iraniana Farideh Lashai. La collezione risale all’epoca dell’imperatrice Farah Diba, che acquistò le opere negli anni ’70, prima che suo marito Mohammed Reza Pahlevi, ultimo Scià di Persia, fosse deposto durante la rivoluzione del 1979. Nella Repubblica Islamica i dipinti furono chiusi in cantina, perché considerati immorali, come tutta l’arte occidentale. Solo nel 2005 sotto il governo del presidente Mohammed Khatami le opere sono state mostrate nuovamente al pubblico, anche se per breve tempo, poiché il suo successore Mahmoud Ahmadinejad ne ordinò l’immediata rimozione.

Nella mostra attuale che avrà una durata di tre mesi, si possono vedere 42 opere di artisti occidentali assieme a 130 opere dell’artista, autrice e traduttrice iraniana morta nel 2013 Lashai. La mostra è curata da Fariar Jawaherian e Germano Celant. Secondo Celant negli scantinati del museo si troverebbero 300 opere d’arte, di cui molte avrebbe potuto visionarle solo su fotografia. Niente nudi in esposizione.

In ogni caso la mostra sembra mostrare un’apertura politica del moderato presidente Hassan Rohani, come ha lasciato intendere il ministro della cultura dell’Iran Ali Jannati in sede d’inaugurazione della mostra venerdì scorso.

In foto: “MARILYN”  di Andy Warhol

Giornalista pubblicista, scrittore.
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