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Anna Pittarelli, “non era il rinnovamento sperato”

25 Giugno 2015

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Anna Pittarelli, “non era il rinnovamento sperato”

Mercoledì sera, cioè ieri, il sindaco ha presentato al Consiglio comunale la sua squadra e il suo programma per governare per i prossimi cinque anni.

Riconosco gli sforzi fatti, soprattutto da parte del sindaco e del suo vice, per interpretare l’esito delle elezioni comunali e formare una maggioranza, definire un programma e comporre una squadra.

Il risultato di questo intento non è però nient’altro che un compromesso marcio. In molti punti cardine il programma è rimasto vago e la formazione della maggioranza era incentrata più sulle poltrone da distribuire e sulle pretese dei singoli che sui contenuti e sugli obiettivi da perseguire per il bene della città. Ne è prova tangibile la rivendicazione di un assessorato da parte di un consigliere eletto solo grazie all’attribuzione di un seggio residuo. Evidentemente si è ceduto alle sue pressioni e il consigliere in questione è stato chiamato a fare parte della Giunta, nonostante un numero di voti insufficiente a legittimare questa decisione e un palese conflitto di interessi.

Nelle ultime settimane ho seguito le vicende in modo costruttivo, ma con crescente preoccupazione: le trattative si sono sempre più allontanate da un rinnovamento imprescindibile per Bolzano. Inoltre sono convinta che i cittadini non condividano la scelta di percorrere la strada imboccata. Molte persone me ne hanno parlato con apprensione.

Io mi sono impegnata a favore del rinnovamento.

Il programma presentato è il contrario del rinnovamento ed è per questo motivo che gli ho negato il mio voto favorevole.

Questa decisione è stata dettata da una riflessione personale e dalla mia coscienza e non è stata concertata con nessuno. Neanche con il partito al quale vengo associata.

I motivi di ciò sono semplici:

In primis, le critiche che ho sollevato nel corso delle trattative per la formazione della nuova maggioranza hanno dato seguito a un attacco verbale alla mia persona che si potrebbe anche definire mobbing.

E poi, concetto più importante, ho una responsabilità solo nei confronti dei miei elettori. È a loro che devo rendere conto.

Inoltre il programma e singoli membri della squadra di governo proposti sono l’incarnazione dell’immobilismo e di un compromesso marcio.

Bolzano merita di meglio, perché la città deve rinnovarsi. Il capoluogo deve essere governato da persone che non pensano solo ai loro interessi e alle cariche da ricoprire, ma che siano disposte a scrivere e realizzare un programma visionario all’insegna del rinnovamento.

Anna Pittarelli

 

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