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A Bolzano vince il caos

11 Maggio 2015

A Bolzano vince il caos

Dopo una notte di attese ed incertezze finalmente prende forma il nuovo Consiglio Comunale di Bolzano e subito emerge molto chiaramente che, nonostante tanti sforzi del PD, inevitabilmente ha vinto Bizzo con i suoi fedelissimi. Chissà, forse una lezione degli elettori al PD  per non aver voluto fare le primarie per la scelta del candidato sindaco a Bolzano. In ogni caso Mauro Randi e Monika Franch, bizziani di ferro, hanno vinto, mentre restano fuori dal Consiglio Franca Berti e Primo Schönsberg, Pietro Calò e Alessandro Huber. Peccato, in particolare il giovane Huber avrebbe potuto sicuramente contribuire in modo innovativo. Probabilmente l’esperienza politica è stata determinante anche questa volta; non a caso due politici della vecchia guardia come Silvano Baratta e Sandro Repetto sono stati rieletti. Comunque sia nel PD pochi giovani, alla faccia del rinnovamento. Anche se qualcuno c’è, benché politicamente non proprio giovanissimi: Sergio Bonagura e Miriam Canestrini. Naturalmente è stata rieletta anche Chiara Pasquali, con meno preferenze di Monika Franch. Nella SVP le cose sono andate diversamente dal previsto, direi male. Ladinser e Walcher sono i più votati e in caso di vittoria di Spagnolli al ballottaggio, uno dei due (forse il più giovane) ricoprirà la carica di vicesindaco. Confermata l’assessora uscente Judith Kofler Peintner, mentre non ha fatto un risultato clamoroso Anna Pittarelli, unica eletta del suo gruppo pro Kaufhaus. Rieletta l’intraprendente Sylvia Hofer assieme ai nuovi colleghi, Erich Kauer e Peter Warasin. Che dire, a Bolzano la situazione pare essere un po’ caotica, soprattutto se vediamo i risultati degli altri partiti. Grande successo per la Lega che spopola, portando in Consiglio ben 5 consiglieri. Il più votato è l’ex forzista Marco Galateo. Rientra anche Kurt Pancheri con Luigi Nevola, Filippo Maturi e Carlo Vettori. Il Movimento 5 Stelle ottiene un ottimo risultato e raddoppia i consiglieri, tra cui Maria Teresa Fortini, Caterina Pifano e Rudi Rieder, oltre che Alberto Filippi riconfermato. L’Alto Adige nel Cuore, a prescindere dal risultato del ballottaggio che avrà luogo fra due settimane, aumenta il proprio prestigio in Alto Adige e porta in Consiglio Gabriele Giovanetti, Alessandro Forest e Francesco Matrici. La Lista Civica per Spagnolli non sfonda, così entrano Matteo Bonvicini, Giovanni Barborini e Claudio De Lorenzo. I Verdi confermano Tobe Planer e mandano in Consiglio Cecilia Stefanelli. Un altro vincitore di queste elezioni è la lista di Giovanni Benussi, che è riuscito a formare una lista civica in poco tempo e a mandare in Consiglio due consiglieri. Forza Italia in caduta libera perde clamorosamente e manda in Consiglio Enrico Lillo e Franco Murano. Ottima performance per Luigi Gallo e Anna Maria Molin Ferremi che assieme a Guido Margheri e i Verdi molto probabilmente saranno l’ago della bilancia per il ballottaggio tra Luigi Spagnolli e Alessandro Urzì. Circa le condizioni per il sostegno di Spagnolli al ballottaggio, difficilmente potrà vincerlo senza gli eco sociali e anche se lo vincesse non avrebbe i numeri sufficienti per governare. Casapound entra con Andrea Bonazza, così come Unitalia con Marco Caruso. Anche Rudi Benedikter riesce a rientrare, così come Alberto Sigismondi con Fratelli d’Italia e Claudio Della Ratta (PSI). Si salvano in extremis Luciano Giovanelli con la lista di Dado Duzzi ed entra Nicol Mastella con il sostegno del giovane Angelo Gennaccaro.

Giornalista pubblicista, scrittore.
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