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CS NERUDA VOLLEY: Silva Fiori, libero meranese di Vicenza: “Che emozione tornare a giocare a Bolzano”

6 Dicembre 2014

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CS NERUDA VOLLEY: Silva Fiori, libero meranese di Vicenza: “Che emozione tornare a giocare a Bolzano”

FIORI: “CHE EMOZIONE TORNARE A GIOCARE A BOLZANO”

BOLZANO. Era piccola quando ha salutato questa terra con una borsa piena di sogni e di talento. Eppure non ha mai smesso di sottolineare le sue radici con orgoglio: Merano, Bolzano, Alto Adige. Silvia Fiori, giovane libero classe ’94 di Obiettivo Risarcimento Vicenza, non tornai mai al PalaResia senza qualche brivido. Domani alle 18 il pubblico casalingo tributerà un forte applauso anche a lei, la meno ospite tra le ospiti.

“Vero – sorride – sono sempre contenta di tornare a giocare a casa. E’ un’emozione e una partita particolare”.

Oltre i sentimenti c’è la tecnica: che partita vi aspettate nel vicentino?

“Difficile. Il Neruda è partito molto forte. Squadra forte, equilibrata e con spirito di sacrificio. Poi diciamocelo: il PalaResia non è esattamente il palazzetto più semplice dove giocare. Soprattutto contro una grande difesa”

Ecco, la difesa. Un dogma degli allenamenti del Volksbank Sudtirol Bolzano. E in campo si vede.

“Si vede eccome. Io come giocatrice amo molto la fase difensiva quindi l’impostazione con cui Bolzano entra in campo mi affascina. Non è facile giocarci contro, dovremmo essere al massimo della concentrazione”

Come sta Vicenza?

“Non abbiamo ancora espresso il nostro potenziale al massimo e abbiamo incontrato qualche difficoltà all’inizio. Ora arriviamo da due vittorie che ci hanno ridato morale e mentalità (contro Club Italia e Filottrano, entrambe per 3-0) e siamo pronte. Sappiamo di avere un grande potenziale e buonissime individualità con un attacco fortissimo”

Eppure tu sei a Vicenza quasi per caso.

“Dopo l’esperienza con Trento mi sono trovata senza squadra. Sono molto amica di Elena Fronza che mi ha invitata agli allenamenti. Da subito c’è stato feeling con l’allenatore Delio Rossetto e ho avuto la possibilità di rimanere”.

Cosa pensi di Trento e di questo campionato?

“Bella sorpresa che secondo me ha in Giada Marchioron la miglior attaccante del torneo, ma in generale questa è una serie A2 molto equilibrata. Si è partiti con una griglia di favorite in testa e non tutto è così lineare. Ci guadagna lo spettacolo”.

L’ultima sfida con il Neruda risale al recente triangolare Città di Trento con una vittoria al mini tie-break di Vicenza.

“Vero, ma è passato del tempo e al Volksbank Bolzano si è aggiunta una certa Lucia Bacchi. Francesca Trevisan e Anna Kajalina sono due forti giocatrici, ma lei è sicuramente un valore aggiunto. Può cambiare una squadra”.

Parliamo di liberi.

“Volentieri”

Le sue preferite in A2?

“Sara Paris di Soverato e Carolina Zardo di Rovigo”

E in A1?

“Sempre avuto un debole per Enrica Merlo di Bergamo”

E la nostra Giulia Bresciani?

“Molto brava, davvero. Ho avuto il piacere di conoscerla: è anche una ragazza divertente e piacevole”

Ci sono anche diverse tue amiche a Bolzano: ti piacerebbe tornare a giocare alle nostre latitudini?

“Certo, sono sempre attratta dalla possibilità di rappresentare i colori della mia terra. Già a Trento ero molto contenta di essermi avvicinata. Chissà, magari un giorno torno”.

Un giorno Silvia torna di sicuro: domani. Pronti ad applaudire anche l’avversario.

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