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App “angelo custode” per chi pratica sport all’aria aperta

9 Dicembre 2014

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App “angelo custode” per chi pratica sport all’aria aperta

Sviluppata alla Hackathon del TIS, presentata a San Francisco, start-up a Bolzano

Scalatori, amanti della mountain-bike, dello sci alpinismo e degli sport estremi hanno una vita pericolosa. Durante una hackathon al TIS dei programmatori e dei creativi hanno sviluppato insieme una app che può tracciare i loro percorsi all’aria aperta: se si verifica un incidente possono così venire facilmente rintracciati. Il nome di questa app “angelo custode” è Ameo. A novembre la app è stata presentata a San Francisco.

L’idea è semplice ma geniale. Può capitare che le persone che amano gli sport all’aria aperta abbiano degli incidenti; ai parenti la maggior parte delle volte non resta altro da fare se non mettere in allarme i soccorritori quando non hanno notizie dei loro cari da troppo tempo.

La app “angelo custode” “Ameo” permette a chi ama gli sport outdoor di “farsi tracciare” in modo privato: naturalmente solo se si vuole e con tutte le garanzie di tutela della privacy. Quando lo sportivo torna dal suo tour può cancellare per sempre il suo tracciato digitale. Se però gli succede qualcosa durante il tragitto può essere trovato velocemente grazie alla “pista digitale” che ha lasciato.

«Questa app è una specie di angelo custode per chi pratica sport all’aperto e funge da pillola calmante per chi resta a casa ad aspettare» così spiega la nuova app Patrick Ohnewein, Manager del Centro Free software & Open Technologies del TIS.

La app è stata sviluppata durante una hackathon al TIS ed è anche stata coronata con il primo premio: gli sviluppatori di Ameo hanno vinto infatti la possibilità di presentare la loro idea di prodotto nella Silicon Valley nell’ambito dei cosiddetti “Elevator-Pitches” – ovvero dei brevi colloqui con potenziali investitori.

«Questi colloqui sono stati molto utili per il team» afferma Patrick Ohnewein: «gli investitori non erano pronti ad investire una somma abbastanza elevata di denaro per la app che potesse permettere agli sviluppatori di spostare il baricentro della propria vita e le proprie famiglie dall’Alto Adige a San Francisco».

Comunque, conclude il Manager del TIS, gli sviluppatori di Ameo sono pienamente consapevoli del valore di mercato del loro prodotto.

Al TIS adesso ci si sta premurando di fare dell’idea di prodotto dei quattro sviluppatori una start-up, perché al TIS si è convinti che abbia un enorme potenziale di business in tutto l’arco alpino e che in diverse applicazioni potrebbe offrire anche un prezioso aiuto ai soccorritori di tutte le regioni alpine.

Per ulteriori informazioni su Ameo è possibile contattare Patrick Ohnewein del Centro Free Software & Open Technologies del TIS (T 0471 068 161 | patrick.ohnewein@tis.bz.it  ) e Bruno Mandolesi (T 349-384 7361  bruno@brunomandolesi.com

DCIM101GOPRO

Foto: © Bruno Mandolesi

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