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Festa dell’Uva 2014, stimati 50 mila spettatori in tre giorni di manifestazioni

23 Ottobre 2014

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Festa dell’Uva 2014, stimati 50 mila spettatori in tre giorni di manifestazioni

La Festa dell’Uva anche nell’ultima, recentissima edizione ha ribadito la capacità di calamitare un pubblico numericamente impressionante: nel corso dei tre giorni di kermesse sono state stimate 50 mila spettatori presenti al programma dell’evento, mentre il solo corteo della domenica è stato applaudito da 30 mila persone (dati forniti dal Commissariato). L’arrivo, sempre nella sola domenica, di 220 pullman provenienti da zone extra provincia documenta in modo chiaro la rinomanza della manifestazione anche fuori regione e all’estero: emblematica la partecipazione di gruppi di ospiti provenienti da paesi quali la Slovacchia e la Moldavia.

Coinvolgimento della città. Dietro la regia dell’Azienda di Soggiorno di Merano, l’organizzazione della Festa dell’Uva ha coinvolto le diverse realtà cittadine. E non solo attraverso gli stand del Mercatino gestiti dalle associazioni, il “Toerggelen” del Comitato centro storico sotto i Portici o i concerti delle locali bande musicali: ancora una volta la Festa dell’Uva è stata palcoscenico dell’economia e più in generale dell’intera vita della comunità. In particolare la collaborazione con i sodalizi ha permesso a quest’ultimi di ricavare sostentamenti per la propria attività.

“Quest’edizione ha dimostrato quanto la Festa dell’Uva sia un fattore economico determinante per Merano e per tutto il suo circondario”, ha evidenziato Joachim Ellmenreich, presidente del Comitato centro storico. “L’organizzazione è stata ottima e ha unito l’intera città”. Gli fanno eco le parole dell’albergatore Florian Ellmenreich che pone gli accenti sugli effetti positivi concernenti il movimento turistico: “La manifestazione vitaminizza un mese altrimenti piuttosto fiacco come ottobre. L’ottimo feedback riscontrato nei nostri ospiti parla chiaro sul valore dell’evento”.

Uwo, l’aperitivo. Attraverso l’“Aperitivo Lungo”, nell’ambito delle iniziative gastronomiche della Festa dell’Uva quest’anno anche vari bar e locali hanno partecipato con maggiore coinvolgimento, ciascuno fornendo una propria interpretazione del neonato cocktail Uwo. “Trovo una buona idea continuare a sviluppare la manifestazione attraverso queste operazioni”, commenta Paul Hellweger del Bistro 7. Pure la clientela del Bistro Liszt ha apprezzato l’”Aperitivo Lungo”, così come riporta Grazia Scutellà: “L’Uwo è piaciuto, soprattutto la domenica: chi l’ha ordinato s’è complimentato”.

Ingressi. Anche quest’anno l’accesso al tratto della passeggiata Lungopassirio fra ponte Teatro e ponte della Posta era consentito dietro l’acquisto di un biglietto d’ingresso (8,50 euro). Gli incassi derivanti dalla vendita (circa 8 mila ticket) nella zona delimitata sono fondamentali per la copertura delle spese organizzative: senza questi ricavi la Festa dell’Uva nella sua attuale forma, spalmata su tre giorni, non sarebbe economicamente supportabile. “Ma è essenziale – ancora  Joachim Ellmenreich – che la formula sia quella dei tre giorni e trovo il prezzo d’ingresso adeguato”.

Ecosostenibilità. La Festa dell’Uva, infine, s’è svolta anche nel segno della sostenibilità ecologica. Misure quali un efficiente gestione dei rifiuti, il rispetto delle risorse naturali, l’attenzione verso i prodotti di provenienza locale sono testimonianze della cura dell’Azienda di Soggiorno nell’allestimento di una manifestazione amica dell’ambiente. La certificazione “going GreenEvent” ottenuta dall’Agenzia Provinciale per l’Ambiente rappresenta al contempo una gratificazione e uno stimolo per continuare a seguire la strada intrapresa.

Traubenfest 2_Ernesto Prinzi

Foto/copyright Ernesto Prinzi

 

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