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“Tafelmusik” alla “Settimana Mozartiana” di Rovereto

6 Settembre 2014

“Tafelmusik” alla “Settimana Mozartiana” di Rovereto

La “Settimana Mozartiana” è sempre ricca di rassegne importanti. Quest’anno sabato 13 alle 20:30, presso il Ristorante Novecento di Rovereto, avrà luogo una manifestazione musicale molto particolare all’insegna della musica da tavola, o meglio “Tafelmusik”. Una serata fuori dal comune proposta dal Quintetto INDACO e musicisti di grande talento, fra cui due molto noti, Brigitte Canins, soprano e Ivo Rizzi, baritono. 

Brigitte Canins nel 2009 si diploma in flauto presso il Conservatorio “Bonporti” di Trento e parallelamente dall’età di 15 anni studia canto lirico, disciplina in cui si diploma nel 2012 presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali di Modena con il massimo dei voti e la lode. Un’artista ecclettica, che accanto all’attività d’insegnante di canto moderno/jazz e canto lirico nella scuola musicale di Ortisei, spazia tra Opera, Operetta, Lied, Musica Sacra, fino al Jazz ed alla Musica Contemporanea. Tra le numerose rappresentazioni a cui ha partecipato, ricordiamo in particolare “Klärchen” ne “Il Cavallino Bianco” di Benatzky e “Leonora” de “Il Trovatore” di Verdi.

Brigitte Canins quest’anno ha ricevuto il premio “Rotary” per meriti musicali e a dicembre sarà “Ciboletta” in “Una Notte a Venezia” e si esibirà in più di dieci recite ai teatri di Bolzano e Bressanone, mentre ad aprile dell’anno prossimo sarà “Nedda” nei “Pagliacci” diretti da Matthäus Crepaz.

Ivo Rizzi, diplomato nel 2009 in Canto Lirico presso il Conservatorio Monteverdi di Bolzano ha proseguito gli studi con Ivo Vinco fino alla sua morte.  Il giovane baritono ha inoltre studiato con grandi maestri quali Vito Maria Brunetti, Mauro Augustini, Mietta Sighele (Musica Riva Festival 2012) e Alberto Gazale (Accademia Lina Aimaro).

Ivo

Tra i ruoli interpretati ricordiamo Colas all’interno del progetto “MOZartoons” con l’orchestra dei Virtuosi Italiani, Andreas Hofer, il protagonista dell’opera “Die Slacht am Berg Isel” di J. Pembaur nella sua prima esecuzione in tempi moderni, il Conte d’Artoisne “Il diavolo in giardino” di Franco Mannino, Alfio in “Cavalleria Rusticana”, Figaro (“Nozze di Figaro”), Leporello(Don Giovanni),  Uberto ne “La serva padrona”, Schonard ne “La Boheme” sotto la guida del M° Daniele Agiman e con l’Orchestra di Rossini di Pesaro, Gianni Schicchi con la regia di Maria Francesca Siciliani, Bartolo ne “Il barbiere di Siviglia” di Paisiello diretto da Giancarlo de Lorenzo. Ha inoltre interpretato il ciclo di lieder “Lieder eines fahrenden Gesellen” di G.Mahler con l’Orchestra Filarmonica di Trento.

A dicembre 2013 è stato il vincitore delle audizioni indette da “VoceAllOpera” (Teatro Rosetum di Milano) per il ruolo di Dulcamara dell’Elisir d’amore.

Curiosi di saperne di più, abbiamo interpellato Brigitte Canins e Ivo Rizzi

L’uso di accompagnare banchetti e simposi con musiche è attestato fin dai tempi antichi. È interessante che musicisti professionisti portino avanti ancora oggi questo genere di fare musica. Raccontatemi del perché di questa scelta.

Come dice lei l’accompagnare i pasti con la musica è una cosa antica quanto il mondo…

All’epoca di Mozart questa pratica era così in voga che, per rendere più verosimile ed attuale la vicenda dl Don Giovanni, il compositore nella scena finale di quest’opera mette in scena una “Tafelmusik” dove un’orchestrina suona dei brani celebri mentre lui mangia e si diverte.

E’ proprio pensando a questa scena del Don Giovanni che l’Associazione Mozart Italia con sede a Rovereto ha pensato di organizzare una grande cena di gala con musica classica dal vivo e ci ha contattati per parteciparvi in qualità di ospiti. Dato che noi amiamo le sfide e ci poniamo come obiettivo quello di portare l’Opera a tutti ed in tutti i contesti per favorirne la diffusione, abbiamo accettato molto volentieri! Però, noi non saremo di “sottofondo”: la serata sarà struttura in modo che le nostre esibizioni siano nelle pause tra una portata e l’altra (per rispetto degli artisti…e del cibo)!

Quindi a ridosso della cena verrà definito l’esatto programma. Bisogna essere molto flessibili. Normalmente i musicisti preparano tutto in tempo. Avete un repertorio molto vasto?

Esibendosi in un contesto come quello della Tafelmusik viene abbattuta totalmente la distanza tra artista e spettatore. Infatti noi non saremo su un palco ma in mezzo alle persone. Questo fa si  che gli ospiti stessi talvolta propongano dei brani. Inoltre bisogna dire che a questa grande festa partecipano diverse Associazioni Mozart italiane ed estere e moltissimi musicisti di vario genere; ci saranno consegne di premi, balli, ospiti d’onore (dei quali non possiamo svelare i nomi)… In questo bailamme è evidente che la scaletta che abbiamo preparato può essere soggetta a cambiamenti. Essere versatili e flessibili è un’esigenza!

Sono interessanti i quattro compositori che avete citato, Mozart, Rossini, Donizetti e Strauss. Perché proprio questi?

Come si è già detto il clima della serata sarà goliardico ed allegro. I pezzi che proporremo saranno ovviamente in linea con la serata e sono stati scelti per il loro tema indipendentemente dall’autore. Compositori come Mozart, Rossini, Donizetti ecc. hanno scritto pagine di musica estremamente divertenti e quindi adatte al momento! 

Parlatemi della collaborazione con il Maestro Ruzza e del “Quintetto Indaco”.

Con il Maestro Ruzza sono state molte le occasioni di collaborazione. Ci conosciamo da diversi anni ed abbiamo spesso lavorato assieme. E’ un musicista molto bravo ed affidabile che conosce alla perfezione tutto il repertorio ed è sempre un piacere lavorare assieme!
Il “Quintetto Indaco” è una formazione di fiati composta da giovani musicisti (
Federico Dalprà – Flauto, Eleonora Trivella – Oboe, Davide Bettani – Corno, Marcello Conca – Fagotto, Letizia Maulà – Clarinetto), competenti, simpatici e pieni di energia. Li abbiamo conosciuti alla Tafelmusik dell’anno scorso. In questa occasione sarà un piacere fare un brano con il loro accompagnamento!

Ore 20.30
Rovereto, Ristorante Novecento
TAFELMUSIK
A cena con Don Giovanni
Giacché spendo i miei denari, io mi voglio divertir” (Don Giovanni)
QUINTETTO INDACO
Federico Dalprà-
flauto, Eleonora Trivella-oboe, Letizia Elsa Maulà –clarinetto, Bettani Davide-corno, Marcello Conca-fagotto

Con la partecipazione straordinaria di
Brigitte Canins –
 soprano, Alessandro Calamai-baritono, Ivo Rizzi-basso e baritono, Corrado Ruzza-pianoforte

Foto d’apertura: Brigitte Canins

 

 

 

 

Giornalista pubblicista, scrittore.
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