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Omar Flavio Careddu, “la passione per la musica è dentro di me”

13 Settembre 2014

Omar Flavio Careddu, “la passione per la musica è dentro di me”

Omar Flavio Careddu, “la passione per la musica è dentro di me”

Abbiamo intervistato il prof. Omar Flavio Careddu Dodin, insegnante di violoncello di ruolo a Bolzano e concertista molto conosciuto in Italia e all’estero. Careddu, che è nato a Cernusco sul Naviglio (Milano) nel 1976, dal 1990 si esibisce in pubblico sia come solista che come primo violoncello. Ricordiamo le sue registrazioni Radiofoniche con: ZDF, RAI 2, RAI 3 Bozen, Rete 4, 5 Stelle Sardegna, TCA, VB33, SDF,  per citarne alcune. Inoltre il maestro del violoncello ha al suo attivo la registrazione di sette CD/DVD distribuiti in tutt’Italia ed all’estero. A buongiornosuedtirol.it svela qualche curiosità circa l’essere cellisti, il ruolo del violoncello, la pedagogia musicale e i rischi connessi con la vita d’artista.

Parlami della tua passione per il violoncello. Perché fra le tante possibilità, hai scelto di intraprendere la carriera del cellista?

La passione per la musica è dentro di me da prima della nascita: ormai è provato a livello scientifico che far ascoltare dei brani musicali ad un essere vivente all’interno della pancia della mamma, sviluppa in quest’ultimo un enorme capacità nel percepire i suoni; mia madre amava cantare e mi ha trasmesso l’amore per la musica.
Sono vissuto in un ambiente artistico ed ho avuto quindi la possibilità di apprendere la musica come si apprende a camminare e parlare, a tal punto che la percepisco come vita e sorgente dell’anima.
Dopo aver imparato a suonare diversi strumenti ho scoperto la passione per il violoncello. 
Grazie al suo suono così dolce (ma chiaro e risoluto), questo strumento viene considerato la voce umana degli archi; il violoncello è uno strumento che da sempre per le sue caratteristiche timbriche affascina l’uditore e gli studenti che spesso lo scelgono proprio per questa ragione.

Il violoncello è tradizionalmente associato alla musica classica. È possibile eseguire brani di musica leggera, rock o forse heavy metal, oppure sarebbe alquanto azzardato?

Il cello è strettamente associato alla musica classica, è parte dell’orchestra e del quartetto d’archi e di molte altre formazioni cameristiche. Da tantissimi anni viene usato anche nella musica leggera, rock, heavy metal, jazz, e nella musica popolare.

Tu non sei solo un virtuoso, ma anche un pedagogo. Una combinazione spesso difficile, poiché i grandi concertisti difficilmente sono buoni insegnati, o sbaglio?

Per essere dei bravi insegnanti bisogna essere dei buoni musicisti: la trasmissione del sapere musicale non passa solo attraverso la teoria/storia musicale ma richiede tantissime ore di studio sullo strumento, di conseguenza un insegnante deve spiegare tutta la tecnica violoncellistica con esempi sullo strumento e generare nell’ allievo delle motivazioni tramite la buona esecuzione dei brani presentati durante le lezioni.

Molti giovani sono appassionati di musica, ma spesso puntano troppo in fretta sul successo, perdendo forse di vista la ricchezza della musica. Tu cosa ne pensi?

Purtroppo quando un musicista è in carriera, il denaro, i viaggi, lo stress, possono distogliere l’attenzione dal focus della musica, allora è importantissimo prendersi dei periodi di pausa ove riuscire a rigenerare se stessi per ritrovare la vera motivazione del fare e scrivere musica, che tra le altre è quella di sviluppare le abilità e le potenzialità dell’essere vivente a beneficio dei suoi simili.

Giornalista pubblicista, scrittore.
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