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Nuove droghe: spunta la crema alla marijuana

3 Settembre 2014

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Nuove droghe: spunta la crema alla marijuana

Il mercato delle droghe è certamente innovativo e risponde a logiche di risparmio o sperimentazione del tutto affini a quelle di un qualsiasi altro prodotto. Chi se ne occupa quotidianamente sono i carabinieri del laboratorio di analisi delle sostanze stupefacenti di Laives che questa mattina hanno presentato una lista tecnica delle novità intercettate sul territorio. Si va dalla crema alla marijuana all’hashish sintetica passando per pericolosi farmaci inseriti nella cocaina che si sono rivelati letali.

LE SEGNALAZIONI. Nel 2014, infatti, sono state avviate 11 segnalazioni al Ministero dell’Interno legate alla presenza di droghe decisamente pericolose che presentano elementi  nuovi preoccupanti. Tra queste hashish con elevato principio attivo, francobolli con amfetamina (al posto del più consueto Lsd), l’etilfenidato legato alla cocaina che ha causato un decesso in Trentino, l’elemento chimico molto pericoloso del metorfano, mefedrone, aminopirina, il potente allucinogeno Doc e, appunto, la crema alla marijuana.

CREMA ALLA MARIJUANA. E’ quest’ultima, inevitabilmente, ad accendere particolarmente la curiosità perché veicola pure un modo diverso di assunzione. Teoricamente, infatti, basta spalmarla per assumere il principio attivo “Delta9 Thc” senza il bisogno della sigaretta o dei prodotti alimentari che hanno spesso caratterizzato i trattamenti di questo stupefacente. Rimanendo in tema, invece, è Importante l’analisi della marijuana sintetica: un composto che viene spruzzato su erbe del tutto normali come origano. La produzione è nulla, è più comoda e serve ad avvicinare i giovani. Esiste anche nelle versione hashish che, chiaramente, permette di camuffare sostanze del tutto sintetiche a costi del tutto risibili. Il consumatore occasionale difficilmente si accorge della differenza.

I DATI DEL LABORATORIO. Il laboratorio, comunque, è uno dei reparti di punta per l’attività altoatesina. Nel 2014 ha svolto 7.000 analisi per 705 incarichi con 88 incontri nelle scuole. Sono stati analizzati 617 chili di stupefacente con 540 chili di marijuana, 53 di hashish e 1,9 di cocaina tra gli altri. Un’attività a ritmo sostenuto che permette pure di tracciare alcuni trend dei vari stupefacenti.  Negli ultimi anni, per esempio,  pare abbastanza scomparsa l’Lsd, mentre è aumentata pericolosamente la ketamina, anestetico usato in veterinaria. In rialzo, come detto, pure i cannabinoidi sintetici. Ogni anno, inoltre, c’è qualche caso di Ghb: la famosa droga da stupro che rappresenta una delle preoccupazioni più pressanti sul fronte delle nuove sostanze. Importanti anche gli input raccolti nel confronto con le giovani generazioni all’interno di un progetto chiamato “Inti”. In ambito di droghe leggere, secondo i laboratori, il primo pericolo è l’abbassamento dell’età del primo consumo che oggi arriva anche a 12 anni. <<La percezione della pericolosità della canna è, per esempio, assolutamente minore rispetto a quello della sigaretta>> spiegano i responsabili.

L’ultimo dato è quello legato alla distruzione delle sostanze che dall’inizio dell’anno sono state addirittura 190 a fronte delle 250 effettuate in tutto il 2013. Un mercato che cresce di volume e si differenzia: va tenuto sotto la lente di ingrandimento. Del laboratorio.

Alan Conti

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