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Il nuovo collettore fognario di Bolzano

12 Settembre 2014

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Il nuovo collettore fognario di Bolzano

I lavori per la posa della nuova tubazione di 6,3 km, suddivisi in tre lotti

A fine agosto sono iniziati i lavori di costruzione del nuovo collettore fognario  che convoglierà al depuratore di Bolzano gli scarichi della città di Bolzano e gli scarichi provenienti dal collettore principale della Valle Isarco. L’intervento è stato presentato stamane nel corso di una conferenza stampa in Municipio dal Sindaco del capoluogo Luigi Spagnolli e dal presidente di Eco center (società che gestisce l’impianto di depurazione) Stefano Fattor accompagnato dai tecnici della società.

“La nuova tubazione -è stato spiegato in conferenza stampa- attraverserà l’intera città di Bolzano lungo la sponda destra del fiume Isarco da Cardano fino al quartiere Casanova. Verrà posata seguendo il corso del fiume Isarco, in parte lungo la ciclabile, in parte in alveo e in parte lungo le passeggiate”.

I lavori del lotto A, che comprende il tratto dal ponte giallo accanto a Ponte Druso fino al quartiere Casanova, sono iniziati a fine agosto e termineranno ad ottobre del prossimo anno. A dicembre inizieranno anche i lavori del lotto B, tratto dalla rotonda di Via Macello fino alla confluenza Talvera-Isarco e si concluderanno ad aprile del prossimo anno. I lavori del lotto C, tratto da Cardano alla rotonda di Via Macello, verranno realizzati nel periodo giugno 2015-dicembre 2016.

La nuova tubazione ha una lunghezza complessiva di 6,3 Km. L’importo complessivo dell’opera ammonta a 8,2 milioni di Euro finanziati al 90% dalla Provincia Autonoma di Bolzano. In particolare il  lotto A (Talvera-Ponte Resia) misura  2.900 m per un costo di 4,9 milioni di Euro, il lotto B (Rotatoria via Macello-Talvera) 1.150 m. con una spesa di 1,2 Mio € e il lotto C (Cardano-Rotatoria via Macello) 2.250 metri e una spesa di 1 Mio €.

Per ridurre al minimo eventuali disagi per chi utilizza le ciclabili o le passeggiate, verrà utilizzata la tecnica del microtunneling, che consente la posa della tubazione senza effettuare scavi. La tubazione viene costruita per conci e viene fatta avanzare per spinta nel terreno preceduta da uno scudo di acciaio dotato di testa fresante a piena sezione, a partire da un pozzo di monte fino a quello di valle. I vari conci vengono assemblati giuntandoli progressivamente man mano che la trivellazione procede.

Nel tratto ponte Druso-ponte Roma il passaggio dei mezzi di cantiere sulla ciclabile viene regolato con semafori e movieri. La ciclabile viene deviata su ponte Palermo e il passaggio regolato da semaforo.

“Il nuovo collettore -hanno spiegato i tecnici- coadiuva la rete esistente del Comune di Bolzano alleggerendola nei momenti di massima piena, contribuendo così a risolvere i fenomeni di rigurgito che si evidenziano, nei periodi di pioggia, in alcune zone della città. Risolve inoltre il problema degli odori nella zona dei Piani e consente di servire nuove utenze in vista di eventuali futuri ampliamenti della città. La scelta di posare il nuovo collettore in sponda destra del fiume (quella più abitata) anzichè in quella sinistra è per evitare di dover installare pompe di sollevamento costose da un punto di energetico e non esenti da problemi di odore. Così facendo si ridurranno anche i costi complessivi di gestione dell’opera”.

In foto: Il sistema di scavo microtunneling

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