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Bolzano ha un nuovo centro di riabilitazione psichiatrica

18 Settembre 2014

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Bolzano ha un nuovo centro di riabilitazione psichiatrica

Il nuovo Centro di riabilitazione psichiatrica con comunità protetta in via Fago 44c a Bolzano è stato consegnato ieri, al direttore della struttura Luigi Basso, dagli assessori provinciali Christian Tommasini (lavori pubblici) e Martha Stocker (sanità e politiche sociali) alla presenza dei vertici dell’Azienda Sanitaria di Bolzano.

Il Centro di riabilitazione psichiatrica è una struttura del Comprensorio sanitario di Bolzano dell’Azienda Sanitaria. Gli assessori Stocker e Tommasini hanno consegnato simbolicamente le chiavi del nuovo Centro di riabilitazione psichiatrica al direttore della struttura, Luigi Basso. Dopo la consegna ufficiale odierna, il nuovo centro sarà effettivamente operativo da metà ottobre 2014.
Con la struttura la Provincia di Bolzano ha inteso creare i presupposti per garantire strutture adeguate per la riabilitazione delle persone affette da disturbi psichici.
L’assessora provinciale alla sanità Martha Stocker, ha posto in evidenza come la Provincia con ambienti confortevoli e moderni e personale competente cerchi di sostenere le persone con disagi psichici ad uscire da una situazione difficile. Come ha sottolineato, non è scontato, poter disporre di strutture come quella messa a disposizione.
Il vicepresidente della Provincia e assessore provinciale ai lavori pubblici, Christian Tommasini, sottolineando come la Provincia abbia investito oltre 10 milioni di Euro nel Centro riabilitativo, definito struttura rilevante per la città di Bolzano e per l’intera provincia, ha fatto presente l’importanza di non isolare i percorsi di riabilitazione ponendoli, invece, al centro della città. Il complesso, caratterizzato da spazi luminosi che invitano alla socializzazione, consente di operare con serenità per il recupero ed il rientro delle persone nella società: “ogni persona seguita e recuperata è una conquista. La politica fornisce le strutture ed il sostegno a tal fine”.
Il Centro di riabilitazione psichica, edificio CasaClima A, sorge su un’area soleggiata, salubre e vicina ai servizi della città, nel solco della tradizione di Gries come “Kurort”, luogo di cura. E proprio dal luogo e dalla tradizione, come ha spiegato l’arch. Matteo Scagnol dello studio MoDus Architects, sono stati presi gli spunti per la configurazione del complesso, nelle forme e nei colori.
La struttura dell’edificio si configura in due parti distinte connotate da un costante “gioco fra privacy e apertura”, come due mani che si congiungono.
Il piano terra è contraddistinto dalla permeabilità degli ambienti per l’accoglienza e la socializzazione secondo per i servizi generali e la parte superiore con tre piani più riservata e organica per la terapia, gli alloggi e l’amministrazione. Quest’ultima si organizza in due corpi indipendenti collegati dalla scala principale posta centralmente e da terrazze. Lo spazio aperto che si genera tra le due parti alla quota del primo piano offre agli utenti uno spazio verde tranquillo e riservato.
L’area ha due accessi, uno su via Fago ed uno su via Tripoli. Da entrambi i lati vi sono anche accessi carrabili, da via Fago per la fornitura giornaliera della mensa e da via Tripoli alla rampa che porta nell’interrato. Anche l’edificio ha due ingressi, quello principale dotato di ampia copertura sul fronte sud e quello secondario a nord. Nel dettaglio: piano terrasala polifunzionale, palestra, falegnameria e sala da pranzo, con servizi generali, piano primo amministrazione, settore terapie del centro diurno (per 15 persone), settore occupazionale con laboratori e giardino pensile, piano secondo stanze, singole e doppie, (24 posti letto) e servizi per il Centro Riabilitazione Psichiatrica, piano terzo stanze singole e doppie (12 posti letto) e servizi per la comunità protetta, piano interrato garage (32 posti), depositi, servizi e locali tecnici.
Il complesso, che consta di complessivi 16.546 metri cubi, è stato costruito dall’impresa Iobstraibizer s.r.l. sotto la direzione lavori dell’arch. Matteo Scagnol dello studio MoDus Architects.
Il costo totale dell’opera ammonta a 10,34 milioni di Euro (compresi gli arredi) con un risparmio di circa 367mila Euro rispetto alla cifra indicata nel programma.

L’area era in precedenza stata utilizzata dal corpo permanente dei Vigili del fuoco dal 1943 al 1979 e dalla Croce Bianca dal 1981 al 2001 quale sede provinciale e per la sezione di Bolzano. Nel 2004 l’edificio dell’originaria palestra del Convitto “Damiano Chiesa” è stato ristrutturato come edificio scolastico del ginnasio “G. Toniolo”.
Nel maggio del 2006 la Giunta Provinciale aveva modificato ed approvato il programma planivolumetrico per la realizzazione di un centro di riabilitazione psichiatrica con annessa comunità protetta.

In foto: Gli assessori Christian Tommasini e Martha Stocker durante la consegna simbolica delle chiavi del Centro di riabilitazione psichiatrica (Copyright- USP/A.Mair)

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