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Robert Musil e la Grande guerra al centro della mostra a Castel Tirolo

8 Agosto 2014

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Robert Musil e la Grande guerra al centro della mostra a Castel Tirolo

“Il canto della morte” è il titolo della mostra straordinaria, dedicata a Robert Musil e la Grande guerra, allestita fino a 30 novembre 2014 al Museo storico-culturale di Castel Tirolo. La mostra è stata inaugurata questo pomeriggio dall’assessore provinciale Florian Mussner.

La mostra, frutto di una collaborazione con la fondazione Literaturhaus di Monaco di Baviera, descrive il contesto biografico e storico-sociale dell’epoca e illustra come il grande scrittore austriaco Robert Musil abbia saputo trasporre nelle sue opere l’esperienza personale degli anni intorno al primo conflitto mondiale: accanto alle impressioni di quegli anni riportate nella sua prosa, i diari e le lettere aprono una finestra sull’approccio di Musil con la guerra stessa; gli oggetti personali e i materiali audiovisivi esplicitano le varie tappe della sua biografia.

Nell’estate del 1914 anche Robert Musil, come tanti altri scrittori e intellettuali, viene trascinato dall’«esperienza della mobilitazione», arruolandosi volontariamente. Assegnato alle truppe dislocate sul confine italo-austriaco, prese parte alle operazioni belliche tra le montagne del Sudtirolo e sulle sponde dell’Isonzo.

Più tardi lavorerà come redattore per due gazzette militari: a partire dal 1916 per la “Tiroler Soldaten-Zeitung” di Bolzano e dal 1918 per la “Heimat” nel quartier generale della stampa bellica di Vienna.

La mostra non presenta solo le tappe biografiche e il contesto storico, ma anche come Musil autore rielaborò l’esperienza bellica nelle sue opere. La sua prosa nei diari e nelle lettere, accanto alle alienanti e intense immagini di guerra, riporta le sue impressioni sulle condizioni di vita al fronte.

L’esposizione di Castel Tirolo presenta una sezione artistica curata da Carl Kraus: alla Tiroler Soldaten-Zeitung, e più precisamente per l'”allegato letterario”, infatti, lavoravano anche quarantacinque artisti in qualità di illustratori della propaganda bellica, i “pittori di guerra”, e fotografi.

Tra questi si distinguono Albin Egger-Lienz, Artur Nikodem, Hans Josef Weber-Tyrol, il nativo della Val Sarentino Heinrich Told, il brissinese Josef Durst, l’originario della Oberinntal Thomas Riss e il trentino Francesco Ferdinando Rizzi.

I motivi spaziano dai ritratti di ufficiali militari fino a quello della guida alpina Sepp Innerkofler, opera di Franz von Defregger. La vita quotidiana è un’ulteriore tematica, soldati che scrivono lettere ai propri cari, soldati sul campo, o semplicemente paesaggi. Così Rizzi immortalò i campi di battaglia in Trentino e realizzò una serie di ritratti di soldati, funzioni religiose campali e cimiteri.

Anche Josef Durst si dedicò intensamente alla ritrattistica. Il tema “Skiwacht in den Dolomiten” (In vedetta sugli sci sulle Dolomiti) collega il servizio militare con quello che diverrà lo sport alpino più popolare.
Il ricavato ottenuto dall’opera di Ignaz Stolz “Tiroler Soldatenmadonna” (Madonna dei soldati tirolesi) andò a favore dell’assistenza alle vittime di guerra.

Nel corso della cerimonia d’inaugurazione l’assessore Mussner ha sottolineato che “In occasione del centenario dallo scoppio della Grande guerra in tutta Europa sono state avviate numerose iniziative celebrative di carattere scientifico e culturale.

Gli eventi bellici, con le loro tragiche conseguenze, vengono analizzati sotto vari punti di vista. Auspico quindi che la mostra di Castel Tirolo possa dare il proprio contributo letterario e culturale alla storicizzazione dell’evento bellico ed al consolidamento della pace”.

In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo e un facsimile della prima edizione de “La portoghese” con un commento del dr. Karl Corino. Entrambi in vendita allo shop del museo.

Per ulteriori informazioni gli interessati possono contattare il Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano di Castel Tirolo,  Via del Castello, 24  Tirolo Tel. 0473-220221; Fax. 0473-221132; info@casteltirolo.it; www.schlosstirol.it 

In foto: Durante la cerimonia d’apertura (d.s.): il direttore Leo Andergassen, la vicedirettrice Paula Mair, l’assessore ai musei Florian Mussner, l’abate del convento di Starns German Erd, il direttore Reinhard G.Wittmann e l’esperto di musica Karl Corino

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