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Norman Funk, un lancio nella moda dal tranquillo Sudtirolo alla frenetica Milano

13 Agosto 2014

Norman Funk, un lancio nella moda dal tranquillo Sudtirolo alla frenetica Milano

Abbiamo incontrato Norman Funk, nato il 6 giugno 1992 in Florida (USA), vincitore del concorso “Elite Model Look 2013” da 15 anni residente a Lana.

Salve Norman, Lei è originariamente americano ma vive a Lana, dico bene? Com’è finito in Sudtirolo?

“Giusto, la mia base è (ancora) Lana. Negli anni‘80 i miei genitori, padre tedesco berlinese e madre italiana (romana), avevano l’opportunità lavorativa di trasferirsi negli Stati Uniti. Si traslocarono varie volte, tra cui in Florida, dove sono nato e cresciuto io. I primi 7 anni di vita li ho trascorsi lì, poi, per stare più vicino alla famiglia europea, si decise di ritornare in Italia e l’Alto Adige fu la destinazione ideale. Esattamente fra la Germania e l’Italia.”

Lei fa il modello a Milano e lavora per l’agenzia Elite Model Management. Come si trova nella capitale della moda e delle sfilate?

“Milano è una città frenetica di grande impegno lavorativo. Come anche i milanesi stessi dicono, a Milano si lavora, altrove si vive. Ovviamente ci sono dei posti bellissimi e unici, però non vedo mai l’ora di ritornarmene a casa per trascorrere un fine settimana. Nonostante ciò mi sento molto a mio agio a Milano; alcuni amici mi dicono che ho addirittura preso l’accento milanese! Dietro ogni angolo si trovano piccole boutique di designer sconosciuti con vere opere d’arte e soprattutto durante la settimana della moda c’è un flair’ incantevole, con modelli, modelle, designer e giornalisti che affollano la città spettacolarmente.”

Tanti ragazzi vorrebbero sfondare nel mondo della moda e per farlo sono disposti a fare i “salti mortali”. Lei com’è arrivato dalla tranquilla Alto Adige alla Milano delle passerelle?

“Io sono entrato nel mondo della moda tramite il concorso ‘Elite Model Look’ nel 2013, che ho avuto la fortuna di vincere. Le prime selezioni dei candidati furono in aprile e quelle finali in settembre, quindi ho avuto 6 mesi per prepararmi mentalmente e soprattutto fisicamente. Per dire la verità ho fatto quasi dei salti mortali per farcela; ogni mattina giravo senza scarpe tra i campi per allenarmi alla passerella. Ancora non so se abbia inciso o meno. A settembre ho dovuto trasferirmi a Milano per incominciare l’esperienza professionale di modello.”

A Milano operano fotografi di straordinario rilievo, come Gian Paolo Brabieri e Leonardo Vecchiarelli. Ha già avuto modo di posare per i grandi della fotografia di moda?

“Finora ho avuto la fortuna di posare per fotografi noti, tra cui Giovanni Gastel (con campagne sulle riviste Elle, Glamour, Style, etc.), Saverio Cardia (campagne Etro, Dsquared2, Maxim, Harper’s Bazaar, etc.) e Marco Marezza (L’Officiel, Men’s Health, Valentino, Armani, etc.).”

Che cosa consiglierebbe a un giovane interessato di intraprendere la carriera del modello

“Il mondo della moda è molto più duro  di quanto molti se lo immaginano. Avere la fortuna di entrare è solo il primo passo e non vuol dire automaticamente avere l’opportunità volare da New York a Parigi a Tokyo in una settimana per sfilate o altro, salvo in  casi rari. Dopo essere stato accettato da un’agenzia iniziano i casting che vuol dire  andare da appuntamento ad un altro, facendosi vedere (nel vero senso della parola) da stilisti o agenti pubblicitari. Succede che in un giorno si  abbiano anche oltre 5 appuntamenti con pochissimo tempo per mangiare o rilassarsi. Ovviamente beccare un lavoro  prestigioso ti fa dimenticare le fatiche in un attimo. Per quanto riguarda i ragazzi che fanno i ‘salti mortali’ per entrare, credo che ognuno di questi debba prima farsi qualche domanda: sono abbastanza alto? sono fisicamente idoneo ? sono disposto a dover sempre tenermi in forma? sono disposto a sottopormi a critiche, stress, viaggi e giornate lunghe? Sono mentalmente abbastanza forteCome avrà notato, considero questo mondo in modo razionale. Certo che ci sono momenti brillanti, pieni di gioia e felicità, con tante opportunità di contatti d’amicizie da fare, posti da vedere ed esperienze da vivere, però come ogni altro lavoro ognuno si deve autocritico ed essere sincero con se stesso e i propri limiti. Per chi è convinto che questo sia il suo mondo, posso solo incoraggiarlo. È  un mondo favoloso con opportunità uniche.”

Foto: Norman Funk/Elite World 2014  

Giornalista pubblicista, scrittore.
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