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Nasce la “La Via del Sorriso” di Sonia Sculco

31 Agosto 2014

Nasce la “La Via del Sorriso” di Sonia Sculco

Sonia Sculco è un imprenditrice altoatesina, meranese di nascita, che sabato prossimo inaugurerà a Trento, presso piazza Venezia, in Via dei Paradisi 15, “La Via del Sorriso”.

Curiosi di sapere di che si tratta abbiamo incontrato Sonia Sculco e dato un’occhiata all’interno di questo “mondo del benessere”.

Parlando con Sonia, abbiamo scoperto molto di questa intraprendente Meranese che con l’energia e la voglia di fare, si è trasferita nella culla della Sociologia in Italia, Trento per dare sfogo alla sua grande passione, fare stare bene gli altri. L’altoatesina doc quale è, intende ora portare avanti l’impegno rivolto alle persone già iniziato in Alto Adige per dimostrare anche ai trentini che un’altro meccanismo occupazionale è possibile. Un metodo alternativo, non solo rivolto a persone abbienti. “La via del sorriso”, certamente un luogo in cui il benessere diviene possibile a 360 gradi per chi ne voglia usufruire, è una grande chance per i tanti, troppi, come Sonia Sculco sottolinea, vogliono mettersi in gioco e farcela.

Difatti questo centro del tutto innovativo si propone appunto di far lavorare in sinergia   professionisti del benessere, possessori di partita IVA con referenze, per dar loro l’opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro. Non poco in un periodo di assoluta crisi economica.

Le persone che lavorano qui, professionisti sul territorio, sono fortemente motivate e intraprendenti, e il centro nasce anche per dare una risposta a una serie di noti problemi socio-economici dei piccoli imprenditori, afferma la direttrice del centro. «La difficoltà di aprire una qualsiasi attività commerciale, gli altissimi costi di gestione, la mancanza d’interesse per iniziative originali che pervade il mondo della politica regionale e nazionale. Ma il problema non riguarda solo loro, perché il lavoratori dipendenti, come è noto, condividono problematiche simili.» esclama con enfasi Sonia.

La Via del Sorriso propone una nuova figura professionale, sia imprenditore che lavoratore dipendente: massaggiatori con diverse tecniche, naturopati, estetisti, fisioterapisti sono solo alcune delle professionalità più alte nel campo del benessere che dal 6-7 settembre, giornata di porte aperte del centro, lavoreranno insieme per tentare di alleviare gli acciacchi, le tensioni psico-fisiche o anche solo la voglia di relax dei clienti. Da ultimo, ma non certo per importanza, l’aspetto “sociale” del centro olistico. «Esso offre prezzi relativamente contenuti a trattamento, per tutte le tasche, in quello spirito di servizio alla collettività che ogni imprenditore piccolo o grande dovrebbe sempre perseguire», sottolinea con audacia la Sculco.

Non ci resta quindi che tuffarci in questa incredibile novità, provare per credere.

6 Comments
  1. Ermanno Visintainer

    Noto che sui siti non vi è più alcun aggiornamento. La Via Del Sorriso Eventi - Facebook appare scaduta. Quanto al Centro, le ultime due volte che sono passato pensando di provare un trattamento, sebbene in orario di apertura, aveva la saracinesca abbassata …Esperienza conclusa immagino... A mio avviso troppo New Age, anacronistico, proposte in stile anni’90 a fronte di un contesto sociale ed economico radicalmente disomogeneo…I tempi sono cambiati, Mister Tamburino soffre di Alzheimer e la maglia ce la siamo rimessa perché soffiano i venti gelidi della crisi e non solo quella...

  2. sonia

    La via del sorriso continua in Alto Adige ,nella città dove tutto ha progresso e grande voglia d crescita .... La via del sorriso aveva dato l' opportunità al Trentino d crescere , ma c sono luoghi come Trento che probabilmente come si dice dai "trentini stessi" rimarranno sempre tradizionalisti ed inconcludenti. Da anni in Alto Adige abbiamo come primi ospiti felici proprio i trentini e quindi la via del sorriso sarà lieta d accoglierli come ha sempre fatto con stile e creatività. ....Aspettiamo anche te Ermanno , qui lavoro non manca e la voglia d crescita è tanta come sempre....la cultura del wellness poi è insuperabile.

  3. Ermanno Visintainer

    Sul fatto che Trento sia una città refrattaria alle novità, sono pienamente d’accordo, ma questo non riguarda solo il wellness… Tuttavia, se questa vuole essere una replica, cara Sonia, francamente mi appare alquanto scontata ed iterativa. A maggior ragione con il senno di poi. Sarebbe stata, infatti, una mera constatazione da fare a priori. Tant’è che, data la situazione, quest’opportunità intrisa di cotanto spirito missionario di abnegazione e “offerta” al Trentino “di crescere” – all’occhio avvezzo un errore di strategia di mercato – mi sembra suonare piuttosto come una beffa bella e buona. I giudizi sui trentini non li condivido, chissà cosa ne pensa il Sen. Panizza che ho visto in un’immagine online, aver presenziato all’inaugurazione, alla quale purtroppo nonostante i pregressi, mio malgrado non ho avuto modo di partecipare. Gli altoatesini rispetto ai trentini, a mio avviso, sono certamente più dotati di pragmatico spirito imprenditoriale. Comprendendo appieno in quale direzione soffia lo spirito del tempo, lo sanno lisciare. Hanno, infatti, adottato il binomio naturismo-wellness le cui implicazioni, in virtù del primo ingrediente, garantiscono sempre l’incasso al botteghino. Nonostante ciò, nutro qualche motivata perplessità circa il fatto che, soprattutto in ambito di massaggi, l’Alto Adige rappresenti il top dell’innovazione. A meno che, senza entrare troppo nel merito, per originalità non si intenda l’offrire “trattamenti” con lo speck piuttosto che con il miele. Diciamo che in giro per il mondo ho avuto modo di notare proposte più interessanti. Quanto all’invito, se esso è inteso a “sperimentare qualche trattamento”, cercherò di cogliere l’occasione, benché trentino non sono refrattario alle novità, se invece fosse una proposta lavorativa, ringrazio, ma preferisco declinare. Experientia docet, se tanto mi da tanto... In ogni caso ti faccio i miei auguri di una buona continuazione nel mondo del wellness in Alto Adige.

    • sonia

      Caro il mio Ermanno, mi scuso se rispondo solo oggi... Certo, NOI dell´Alto Adige abbiamo voluto provare nel "Trentino" di creare buone opportunita` di lavoro ai liberi professionisti in giro per il "mondo"e poter dar loro la possibilita ` piu` avvantaggiata di inserimento in forma aziendale senza alcun peso " d`investimento " , ma a quanto pare questo metodo e strategia aziendale soprattutto di"condivisione e collaborazione per crescita e futuro lavorativo" rimane un progetto di mentalita`Alto Atesina. Noi siamo abituati a voler provare, partire e ripartire come si e`storicamente fatto (da sempre) ..... Sarebbe bello che qualche delle Vostre associazioni Trentine potessero occupare una location di quella portata e condividere le proprie attivita`, come si dice a quasi pappa gia`pronta üpotrebbero farcela .... la struttura vale ( eccome se vale).... Soprattutto per chi l´ha fatta costruire e investito cuore e denaro, senza pentirsene mai... Solo con le esperienze si arriva a capire quale poi saranno le cose giuste da fare.... Chi non prova o non muove mente, corpo , anima e buona volonta`e soprattutto coraggio, e`gia`morto :) Saluti

  4. sonia

    UN ABBRACCIO E UN AUGURIO A TUTTO IL TRENTINO :)

  5. sonia

    UN ABBRACCIO E UN AUGURIO A TUTTO IL TRENTINO :)

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