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Dalla Giunta: misure straordinarie per i negozi di periferia

26 Agosto 2014

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Dalla Giunta: misure straordinarie per i negozi di periferia

Per salvaguardare i servizi di vicinato nelle aree periferiche, la Giunta ha approvato oggi (26 agosto) una misura straordinaria a sostegno dei piccoli negozi. “È un contributo al mantenimento della qualità della vita, alla sicurezza di posti di lavoro e al contrasto dello spopolamento delle zone di montagna”, ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher.

Proseguendo sulla strada del sostegno economico non attraverso il sistema dei contributi a pioggia ma con interventi mirati, la Giunta ha approvato una misura straordinaria di aiuto alle piccole e piccolissime imprese che garantiscono il commercio di vicinato in periferia: “Un passo che riguarda lo spazio rurale ma anche la periferia urbana, che devono conservare attrattività, qualità della vita e popolazione”, ha spiegato dopo la seduta di Giunta il presidente Kompatscher. In concreto, sulla base della normativa de minimis, per la prima volta la Provincia assume una parte dei costi dell’azienda, nello specifico delle piccole imprese commerciali delle aree periferiche che hanno un volume d’affari limitato e ridotti guadagni. Si vuole evitare la chiusura di questi piccoli negozi e al contrario favorire la loro riapertura in qualche piccola località.

Il sostegno, concordato con le categorie economiche interessate, prevede due tipologie di intervento: quello rivolto al mantenimento dell’unico negozio e quello per l’apertura di un primo negozio di prossimità. Per imprese già esistenti è previsto un contributo annuale fino a 9mila euro, per l’apertura di un nuovo negozio la Provincia garantisce un contributo una tantum fino a 15mila euro nei casi in cui il negozio di paese diventi una sorta di centro servizi: ad esempio con un punto Internet, un servizio fotocopie e fax, informazioni turistiche, rivendita giornali, consegna spesa a domicilio, servizi di ricarica.

Del beneficio possono usufruire i negozi di commercio al dettaglio che abbiano un’ampia varietà di generi alimentari e beni di fabbisogno quotidiano. Sempre secondo i criteri previsti, il volume d’affari non deve superare i 400mila euro, la distanza minima dal negozio successivo deve essere di 3 km e le singole località devono avere almeno 150 abitanti. Dopo la decisione odierna della Giunta sono già aperti i termini per accogliere le domande di contributo: per quest’anno, il primo, la scadenza è il 30 settembre. Con la misura a regime, dal 2015 la scadenza per presentare la domanda sarà il 30 aprile.

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