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Contributo spese accessorie, intervento mirato per le pensioni minime

28 Agosto 2014

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Contributo spese accessorie, intervento mirato per le pensioni minime

A partire da settembre si potrà richiedere presso i distretti sociali il contributo maggiorato per le spese accessorie relative all’abitazione: potranno beneficiarne gli over 70 con un reddito inferiore ai 7.800 euro l’anno. Secondo il presidente Kompatscher e l’assessore Stocker si tratta di un “intervento mirato a sostegno delle pensioni minime”.

“L’obiettivo iniziale – ha spiegato Arno Kompatscher – era quello di dare ascolto alle richieste provenienti da più parti di integrare le pensioni minime, anche alla luce del costo della vita che in Alto Adige è più elevato rispetto al resto d’Italia. L’intervento è in linea con il percorso intrapreso dalla Giunta provinciale di abbandonare il sistema dei contributi a pioggia per concentrarsi su misure mirate che richiedono un ridotto carico burocratico: grazie al contributo maggiorato per le spese accessorie si riesce a raggiungere il risultato prefissato, che era quello di portare le pensioni minime a 700 euro”.

“Speravamo di trovare una strada ancora meno complicata – gli ha fatto eco Martha Stocker – ma la semplice integrazione delle pensioni minime avrebbe rischiato di provocare problemi con l’INPS, che avrebbe potuto ridurre la sua quota vanificando così l’intervento della Provincia”. Il contributo maggiorato per spese accessorie relative all’abitazione può essere richiesto dai pensionati con più di 70 anni di età che vivono da soli e hanno un’entrata complessiva annua inferiore ai 7.800 euro.

“Si tratta di un’opportunità già in essere – ha sottolineato il direttore della Ripartizione politiche sociali Luca Critelli – che viene però maggiorata per questa particolare categoria di persone. Secondo le nostre stime i pensionati che potranno avervi accesso saranno circa 4mila, e il contributo mensile potrà raggiungere i 170 euro”. Proprio per non configurare la misura come una vera e propria integrazione della pensione minima, il contributo verrà elargito sotto forma di rimborso in una o due soluzioni annue.

“Chi supera il reddito minimo dei 7.800 euro – ha aggiunto Critelli – potrà comunque utilizzare le altre forme di sostegno già previste, in modo tale da non creare eccessive disparità di trattamento fra chi sta sopra e chi sta sotto la soglia”. La domanda va presentata ogni anno presso il distretto sociale competente, e si basa principalmente sul sistema dell’autocertificazione sia per quanto riguarda il reddito e il patrimonio (la prima casa di proprietà non viene considerata), sia per quanto riguarda le spese accessorie e di riscaldamento sostenute per l’abitazione.

“Vogliamo che il messaggio arrivi al maggior numero possibile di persone – ha concluso l’assessore Martha Stocker – e tenendo anche conto del fatto che sono coinvolti gli anziani, abbiamo deciso di organizzare due pomeriggi informativi: il 2 e il 9 settembre, infatti, dalle 15 alle 17, in tutti i distretti sociali presenti sul territorio sarà possibile raccogliere materiale, documentarsi, e chiedere chiarimenti”.

In foto: Arno Kompatscher, Martha Stocker e Luca Critelli

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