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Arnaldo Volani, una vita per la musica

20 Agosto 2014

Arnaldo Volani, una vita per la musica

Abbiamo incontrato Arnaldo Volani, è fondatore e presiedente del“Jazz Club” di Rovereto, promotore e organizzatore di molti concerti con jazzisti noti a livello mondiale quali Joe Venuti, Ornette Coleman, Sam Rivers, Keith Jarret, Johnny Griffin, e tanti altri. Membro della direzione della Filarmonica di Rovereto, che ha poi presieduto per 15 anni, collaborando con artisti di varie nazioni, commissionando al Maestro Luciano Berio la “XIII sequenza per chitarra”, eseguita da Elliot Fisk, nonché i “6 quartetti brevi” del Maestro Salvatore Sciarrino.

È stato inoltre uno dei fondatori del Festival Internazionale di Teatro e Danza di Rovereto “Oriente – Occidente” . Nel 1987 ha fondato il Festival Internazionale “Wolfgang Amadeus Mozart a Rovereto”, organizzando al suo interno congressi, mostre e concerti a carattere tematico.

Ha collaborato con artisti quali Sandor Vegh, Lazar Berman, Francois-Joel Thiollier ed altri, con  orchestre europee quali la ECYO e la Gustav Mahler; con l’orchestra Haydn e con istituzioni internazionalmente conosciute come l’Accademia Pianistica di Imola e l’Internationale Stiftung Mozarteum di Salisburgo.

Negli anni ’80 ha partecipato alla fondazione e sviluppo del mercato home video in Italia, fondando, assieme ai fratelli, la Domovideo società leader del mercato italiano negli anni 80 e 90.

Nel campo della comunicazione televisiva ha collaborato, negli anni ’90, allo sviluppo di una TV regionale (TVA), partecipando alla programmazione del consorzio nazionale televisivo “Cinquestelle”.

Ha ideato e prodotto un Corso per imparare a disegnare il fumetto comico dal titolo “Pen, Ink & Beyond”, con la collaborazione di maestri della Walt Disney Italia.

Inoltre ha collaborato con il Maestro Claudio Abbado alla realizzazione di un ciclo di programmi per l’home video dedicato alle orchestre giovanili europee e ha realizzato, con le società Black Horse ed Amphora, vari CD Rom di musica classica tra i quali: “Don Giovanni”, “Mozart: vita e opere”, “I grandi cantanti della Scala di Milano tra le due guerre”, “ Chopin, poeta musicista”, quest’ultimo  in collaborazione con il professor Piero Rattalino.

Ha contribuito, con la casa editrice Tecniche Nuove, alla realizzazione di CD Rom d’arte e di CD audio di musica classica e, con la casa editrice Loescher, all’edizione di un importante Corso di educazione musicale rivolto alle scuole medie italiane e dotato di una collana di CD audio.

Nel 1991 ha fondato l’Associazione Mozart Italia, con sede nazionale a Rovereto, promuovendo successivamente la nascita delle sedi di Brescia, Milano, Roma, Cagliari, Verona, Bologna, Napoli, Udine, Caserta, Tokyo, Torino, Sessa Aurunca , Assisi, Genova,Savona, Schio, Firenze e Venezia.

L’Internationale Stiftung Mozarteum di Salisburgo lo ha insignito nel 1997 della Spilla d’Oro per meriti speciali nel campo della diffusione dell’opera mozartiana in Italia.

Con l’avvento di Internet, ha collaborato con varie società high tech per la fornitura di contenuti musicali nel campo della musica classica, jazz e arte in genere.

Gentile dottor Volani, Lei è presidente dell’Associazione Mozart Italia. Quest’associazione organizza molte manifestazioni musicali importanti, coinvolgendo artisti di rango nazionale e internazionale e giovani di talento. Da che cosa nasce questo progetto?

“L’Associazione Mozart Italia è nata dalla mia grande passione per Mozart, genio della musica, e dal desiderio di tenere viva la memoria del suo primo concerto italiano, tenuto a Rovereto nel natale del 1769 a soli tredici anni e celebrato con una targa ricordo nel Palazzo Todeschi/Micheli in Via Mercerie 14.

(Estratto della lettera di Leopold Mozart alla moglie da Verona il 7 gennaio 1770)

…. “La nobiltà ha dato un concerto presso il sig. barone Todesci. E chi è questo barone Todesci se non colui che il sig. Giovanni ci aveva portato una volta a Vienna per ascoltare Wolfgang? Forse te lo ricordi. E’ inutile descrivere tutto il prestigio che ne ha ricavato Wolfgang. L’indomani pomeriggio siamo andati a suonare l’organo nella chiesa principale; sebbene solo 6 o 8 persone ne fossero al corrente, tutta Roveredo si era radunata alla chiesa, e due tipi robusti hanno dovuto aprirci il cammino fino al Coro, dove abbiamo impiegato un altro mezzo quarto d’ora per arrivare all’organo perchè tutti volevano stare davanti. Siamo rimasti 4 giorni a Roveredo….”

È stata questa la scintilla che, 23 anni fa, mi ha ispirato per dar vita all’Associazione Mozart Italia: il sogno di contribuire alla divulgazione capillare della grande musica di Amadeus. Da allora mi sono impegnato con passione e con tenacia, raccogliendo tanta soddisfazione e riuscendo a valorizzare molti giovani talenti.”

Si parla sempre di grandi manifestazioni musicali come il Concorso Ferruccio Busoni, piuttosto che concerti dell’Orchestra Haydn. Secondo Lei istituzioni molto importanti come il conservatorio di Bolzano e di Trento hanno perso appeal rispetto al passato?

“Le Istituzioni che lei cita hanno funzioni differenti: i Conservatori si occupano di formazione e di didattica musicale con l’obiettivo di dare le basi a possibili futuri musicisti professionisti. Mentre il Concorso Busoni, eccellente e di livello internazionale, e l’Orchestra Haydn, importante istituzione musicale della Regione, rappresentano e danno visibilità all’ élite europea del concertismo, a favore di tutta la cittadinanza. Il Concorso Busoni e l’Orchestra Haydn sono sempre in prima linea nel sostenere la carriera dei talenti.”

A volte si ha come l’impressione che gli italiani ignorino del tutto i propri artisti, penso a Ottorino Respighi, Alfredo Casella, piuttosto che Gian Francesco Malipiero, compositori di grande levatura musicale, ma purtroppo poco considerati. È pensabile secondo Lei che ci si concentri unicamente sui notissimi nomi?

“E’ vero! Grandi musicisti come Respighi, Casella, Malipiero, lo stesso nostro Zandonai, in Italia sono molto trascurati mentre all’ estero, dalla Germania al Giappone all’America, sono costantemente rappresentati nelle sale da concerto e nei teatri. In Italia, terra piuttosto provinciale, si preferisce attingere all’immenso patrimonio musicale dei compositori noti per attrarre più facilmente il pubblico e per riempire le sale da concerto. La responsabilità ricade in gran parte sulle scelte della politica, spesso disattenta e comunque non abbastanza consapevole dell’importanza e del valore della musica nella formazione dei giovani.”

Mozart è sicuramente uno dei compositori più complessi di tutta la storia della musica. Talvolta si rischia però di banalizzarlo, per via dell’apparente semplicità. Cosa ne pensa Lei?

“Il Grande Daniel Barenboim ha detto di recente: «Amadeus è un autore che tradisce! Sembra semplice, ma è sempre una sfida … molti pianisti virtuosi non ne hanno saputo trasmettere l’essenza” 

E ancora: «Mozart è stato il primo virtuoso del pianoforte: virtuoso non nel senso superficiale e “circense” delle acrobazie, della velocità e dei volumi con cui si pensa oggi al virtuoso; ma nel senso per cui la parola virtuoso deriva da virtù. E tale virtù in questo caso è la sprezzatura, ossia la capacità di far sembrare semplice e immediato ciò che semplice e immediato non è, anzi è complesso o anche molto complesso. Perciò Mozart è un autore che “tradisce”. Molti virtuosi che eseguono perfettamente cose impossibili, su Mozart “cadono”. Non riescono a coglierne e a trasmetterne l’essenza».”

Concludendo, Lei che cosa consiglierebbe a un giovane ambizioso che desideri intraprendere la carriera concertistica?

“Ai giovani talenti che ho scoperto e conosciuto nel corso degli ultimi 40 anni ho sempre consigliato di perfezionare i loro studi musicali con grandi maestri. Spesso li ho indirizzati al prof. Leonid Margarius, che dalla piccola Rovereto ha portato artisti del calibro di Anna Kravtchenko e di Alexander Romanovsky a vincere il Busoni, per poi decollare come pianisti di caratura internazionale, richiestissimi in Italia e nel mondo.

A mio parere, il passaggio dal Conservatorio ai corsi di perfezionamento (Master strumentale, ecc) è obbligatorio, così come, attraverso i Master, i neo-laureati nelle varie discipline diventano economisti, letterati o ricercatori importanti e noti nel mondo.

In conclusione devo dire che in questi 40 e più anni di volontariato in questo settore, dopo aver fondato il Festival Internazionale W. A. Mozart di Rovereto e presieduto per 15 anni l’Associazione Filarmonica di Rovereto e, prima ancora, quale fondatore del Jazz Club di Rovereto nel 1972, l’ Associazione Mozart Italia che ora presiedo, con le sue 26 sedi italiane e 3 estere, esprime per me il culmine di una esperienza unica che ha arricchito notevolmente il mio spirito e mi ha procurato emozioni, conoscenze, speranza e fiducia nelle potenzialità dell’Uomo.”

In foto: Presidente-Heinz-Fisher-Austria-Arnaldo-Volani

 

Giornalista pubblicista, scrittore.
One Comment
  1. Flaminia carbonaro

    Arnaldo Volani è una dimostrazione ed una conferma per tutti, che con una vera passione si possono fare grandi cose!

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