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“E il fiume si tinse di rosso”

6 Luglio 2014

“E il fiume si tinse di rosso”

 Uno spettacolo emozionante per ricordare il dramma della guerra

Una serata di grande suggestione, quella dello scorso 2 luglio, in riva all’Adige, a Rovereto. Il Coro S. Ilario, diretto dal maestro Antonio Pileggi, ha proposto uno spettacolo dedicato alla storia e al dramma della guerra, in collaborazione con l’attrice Annalisa Morsella.

E il fiume si tinse di rosso, questo il titolo dell’evento, ha regalato al pubblico un repertorio di canzoni di guerra che si sono alternate, ma anche fuse e sovrapposte, a racconti, poesie e brani letterari tratti dalla riscrittura dell’Iliade ad opera di Alessandro Baricco. Nella rivisitazione del capolavoro omerico la voce narrante dell’aedo è sostituita dalle voci degli stessi eroi protagonisti, che raccontano la guerra come male legato indissolubilmente al destino dell’umanità, e come esperienza vissuta tra coraggio e paure, odio e invidia, onore e compassione. Annalisa Morsella ha dato così voce a Ulisse e Patroclo, Andromaca e Paride, Ettore e Priamo. E alla fine anche al Fiume, che ha raccontato in prima persona l’ira di Achille e la rabbia di vedere le proprie acque tinte del sangue di vittime innocenti.

“Questa volta abbiamo voluto celebrare il centenario ispirandoci alle guerre antiche”, ha spiegato Roberto Forrer, segretario organizzativo del Coro S. Ilario, “perché in fondo le guerre sono tutte simili tra loro, nel dolore e nel dramma”.

La serata ha avuto come location un prato in riva all’Adige, lungo la pista ciclabile: un luogo silenzioso, fresco e lontano dal rumore, una splendida cornice naturale che ha saputo esaltare la bellezza del canto e la forza dei brani recitati.

Il Coro S. Ilario, fondato nel 1979, è una delle realtà culturali roveretane più vivaci, e ha al suo attivo, oltre a una serie di riconoscimenti artistici, la collaborazione con artisti di grandissimo spessore come Antonella Ruggiero e Mark Baldwin Harris.

Il prossimo appuntamento artistico del Coro è in preparazione per l’autunno, e si intitola 1914 Terra di nessuno: uno spettacolo dedicato interamente al centenario della Grande Guerra, per conservare e trasmettere, anche alle generazioni più giovani, la memoria storica dell’evento che ha cambiato la storia del Novecento.

 

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