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Bolzano: l’oggetto del mese

1 Luglio 2014

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Bolzano: l’oggetto del mese

Punzonature di trentanove piccoli fiori su un bacile in lamina di ottone a sbalzo: un oggetto che faceva parte della vita quotidiana medioevale anche nel nostro territorio, utilizzato sia nella liturgia che nella normale vita domestica.
I tre bacili presenti nelle collezioni storiche del Museo Civico erano finora inediti e per la forma (profilo laterale) e l’iconografia, si possono distinguere due diverse tipologie. Il manufatto più grande presenta la decorazione tipica del primo rinascimento e appartiene ai bacili di area tedesca denomininati generalmente “Nürnberger Beckenschlägerschüsseln del periodo 1490-1520”.
Gli altri due bacili invece sono leggermente più piccoli e hanno il corpo panciuto. Inoltre, sul fondo presentano un motivo religioso senza alcuna scrittura: questo a sottolineare la funzione di oggetto liturgico, in primis per somministrare il battesimo. Come arrivarono i bacili al Museo? Uno fu regalato nel 1889 da una certa signora Jele di Innsbruck; gli altri molto probabilmente corrispondono a quelli menzionati da Karl Atz nella sua monografia del 1909 sull’ arte nel Tirolo.

Oggetto del Mese. Ricordiamo che si tratta di oggetti particolari che normalmente non sono esposti al pubblico e che vengono scelti sia per la loro importanza, sia perché in grado di suscitare curiosità nei visitatori. Ogni mese, nel foyer del Museo Civico, negli spazi del Museo della Scuola o nell’Infopoint dell’Archivio Storico (via Portici 30) è presentato un oggetto accompagnato da una scheda informativa, che il visitatore può portare con sé e conservare. L’idea dell’oggetto del mese non ha una scadenza: gli oggetti e i documenti sono talmente tanti e interessanti che alla fine il visitatore potrà costruirsi uno schedario personale, oltre ad avere conosciuto tramite essi una parte della storia della città.

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