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Bolzano: al Museo Civico iniziativa in collaborazione con gli studenti della Facoltà di Design e Arti della LUB

26 Giugno 2014

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Bolzano: al Museo Civico iniziativa in collaborazione con gli studenti della Facoltà di Design e Arti della LUB

Presentazione stamane al Museo Civico,  alla presenza dell’Assessora alla Cultura del Comune di Bolzano Patrizia Trincanato, della mostra “Musée Vivant” in collaborazione con la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano. Accanto ad alcuni installazioni interattive,  anche l’esposizione di alcune proposte strutturate e articolate per un possibile, futuro  coroporate design del Museo.

Ringraziando coloro che hanno partecipato e collaborato attivamente all’iniziativa, l’Assessora Trincanato ha detto che: “Attraverso un’iniziativa come questa, gli studenti dell’Università di Bolzano diventano protagonisti della città. Anche questa collaborazione con la LUB  rappresenta un’integrazione forte con il territorio ed il tessuto culturale della città. Questi ragazzi, con le loro idee, con le loro opere di grande qualità, davvero ci aprono la mente. Una vera e propria boccata d’ossigeno e un approccio nuovo e moderno, senza sovrastrutture e vincoli. Bolzano ha bisogno di tutto questo”.

Anche il direttore del Museo Stefan Demetz ha sottolineato l’alto profilo qualitativo delle opere e dei progetti grafici presentati.

Gli studenti della LUB hanno affrontato il tema dell’identità visiva di un’istituzione culturale come il Museo, con l’obiettivo di rappresentarne qualità ed immagine rendendola riconoscibile. Sostenuti con lezioni tematiche ed esercitazioni, hanno elaborato individualmente un progetto concettuale e grafico, sviluppandolo fino alla presentazione.

Particolari e interattive invece le tre opere realizzate dagli studenti  della Facoltà di Design e Arte della LUB ed esposte al Museo Civico.

La scala infinta  L’ installazione consiste nella proiezione di un video sul soffi tto del museo sopra lo scalone centrale. Il video è costituito da un montaggio di fotografi e della tromba delle scale in ascesa progressiva. Il risultato è vertiginoso: la scala sembra progredire all’ infinito, in una spirale continua. Per contenere la collezione del museo che continua a crescere grazie ad acquisizioni e donazioni, ci sarebbe bisogno di uno spazio infinito.

Vividus (tableau vivant)  Quando lo spettatore passa davanti all’ installazione interattiva, vede la sua sagoma in movimento trasformata in una superficie colorata: tra lo specchio e il quadro, lo schermo diventa superficie di riflessione e trasformazione. Grazie all’utilizzo di processing, una webcam integrata nel computer e la proiezione del video in tempo reale, i movimenti del corpo diventano tratti e fasci di colore. Il visitatore diventa così parte vivente dell’ esposizione.

Museo vivente  Il museo non è un’ istituzione statica, ma un organismo vivente in continua crescita. L’ installazione consiste in una struttura circolare da cui pendono dei rami d’ albero. I visitatori, muovendosi dentro questa foresta circolare, attivano l’ installazione. Cinquanta piccoli motori, posti in cima al cerchio di metallo, ricreano dei suoni di foglie mosse dal vento. In questo modo, i visitatori entrano a far parte della vita del museo.

In foto: da dx, Trincanato, Demetz e le studentesse della LUB

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