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ROAD TO BRASIL: IL GIARDINO DEI PADRONI DI CASA

2 Maggio 2014

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ROAD TO BRASIL: IL GIARDINO DEI PADRONI DI CASA

L’uscio, il tappetino che darà il via alla rassegna calcistica più importante e lo farà con dei padroni di casa che quest’anno non sono una squadra qualunque. Il Gruppo A dei Mondiali di Brasile 2014 è, logicamente, quello che vede in campo la nazionale verde-oro favorita per obbligo. Il Brasile, insomma, incrocerà i propri tacchetti contro avversari decisamente alla portata come Croazia, Messico e Camerun.

Gruppo A Brasile

BRASILE. San Paolo, Fortaleza e Brasili le città scelte per le prime tre partite dei brasiliani: scelte perché la nazionale di casa è l’unica esclusa dal sorteggio ma con posizione già assegnata nel tabellone. La primissima partita della rassegna sarà Brasile-Croazia, curiosamente la stessa gara inaugurale di Germania 2006 che vide l’Italia sbancare il pianeta. In quell’occasione finì 1-0 per i sudamericani con rete di Kakà in una partita davvero difficile per i brasiliani. Buoni anche i precedenti con gli africani battuti 3-0 nella rassegna americana del 1994 conclusa con  il trionfo sull’Italia. Quattro invece gli incontri con il Messico con bilancia spostata decisamente verso il Paese della samba con 3 affermazioni e una sconfitta registrata nel lontano 1962. I beniamini di casa, in ogni caso, arrivano dalla vittoria in Confederations Cup dell’anno passato in cui misero in fila tutte le altre favorite (Spagna, Italia, forse anche Uruguay che nei Mondiali in Brasile evoca spettri), ma le tensioni della Coppa del Mondo saranno uniche e imprevedibili. La formazione, chiaramente, è molto attrezzata in ogni settore: dalla difesa di Thiago Silva alla stella Neymar atteso da tutti come il re di questo Mondiale. Il portiere, Julio Cesar, lascia qualche dubbio dopo una stagione non di primissimo piano e poi in attacco c’è quel Fred che si spegne nei club e si riaccende con  i pentacampioni. La squadra è piena di individualità, ma per gestire questa rassegna servirà anche tanta mentalità, più che in un Mondiale normale. Il Paese premerà sulla squadra e ogni difficoltà peserà il doppio. In ogni caso, come primo passo, è dal 1982 che al Brasile bastano due partite per arrivare alla fase degli scontri diretti: difficile possa cambiare qualcosa quest’anno.

Gruppo a Croazia

CROAZIA. La qualificazione al Mondiale è arrivata grazie allo spareggio contro l’Islanda risolto solo nella partita di ritorno con una vittoria per 4-1 (0-0 l’andata). In ogni caso la formazione di Niko Kovac è di quelle ben attrezzate e con buone prospettive. Seconda favorita dietro l’indiscutibile Brasile dovrà cerchiare di rosso la partita del 23 giugno contro il Messico a Recife quando, presumibilmente, si deciderà la seconda piazza di questo girone. A muovere i fili della squadra biancorossa ci sarà quel Modric cresciuto tantissimo sotto gli occhi di Ancelotti al Real Madrid, ma attenzione anche alla qualità dell’interista Kovacic e del leader del Siviglia Rakitic. Qualche problemino potrebbe arrivare da una difesa non certo stellare (occhio al genoano Vrsaljko) mentre l’attacco poggia moltissimo sugli umori di Mandzukic. Olic e Rebic sono agli opposti anagrafici, mentre Jelavic probabilmente non è puntero di spessore mondiale.

Gruppo A Messico

MESSICO. Difficile il momento per i messicani che hanno cambiato allenatore due volte negli ultimi tre mesi e hanno centrato una qualificazione complicata rispetto alle potenzialità della squadra. Individualità da tenere d’occhio sono Oribe Peralta e Raul Jimenez, ma anche il Chicharito Hernandez, più croce che delizia del Manchester United ma comunque in possesso di buonissimi numeri. La rosa, comunque, o nasconde qualche sorpresa inaspettata o rimane lontana dagli standard necessari per dare vita a un qualche exploit di rilievo. Sicuramente non manca l’esperienza in alcuni suoi elementi come Marquez.

Tunisia v Cameroon - FIFA 2014 World Cup Qualifier

CAMERUN. Non è il Camerun di qualche anno fa: diciamocelo subito. Eppure la squadra africana mette sempre in campo passione, atletismo e qualche svagatezza tattica. La stella di Eto’o è sempre presente, anche se non amata da tutti in patria e in fase discendente. La sua stagione al Chelsea non è stata travolgente: forse l’ultimo Eto’o di livello lo si è visto all’Inter ed è difficile ricompaia in Brasile. Comunque la squadra può provare a dire la sua con una difesa molo europea in N’Kolou, Chedjou, Bedimo e Assou Ekotto. Pareva un campione destinato a un grande futuro, invece, Song che però si è un po’ perso nei meandri del Barcellona: i numeri ci sono, potrebbe tirarli fuori ai Mondiali. In attacco, invece, dopo Eto’o è notte fonda.

Alan Conti

 

IL CALENDARIO:

Giovedì 12 giugno ore 22.00 BRASILE-CROAZIA  (San Paolo)

Venerdì 13 giugno ore 18.00 CAMERUN-MESSICO (Natal)

Martedì 17 giugno ore 21.00 BRASILE-MESSICO (Fortaleza)

Mercoledì 18 giugno ore 0.00 CAMERUN-CROAZIA (Manaus)

Lunedì 23 giungo ore 22.00 CROAZIA-MESSICO (Recife)

Lunedì 23 giugno ore 22.00 BRASILE-CAMERUN (Brasilia)

 

IL NOSTRO PRONOSTICO: Brasile e Croazia.

 

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