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Ricerca sui benefici della speleo terapia in Valle Aurina

29 Maggio 2014

Ricerca sui benefici della speleo terapia in Valle Aurina

Da tempo ormai è stato appurato che i bagni curativi e la permanenza ad una determinata altitudine o in una caverna possono avere effetti benefici sulle malattie respiratorie. Da giugno in Valle Aurina partirà uno studio dettagliato dei benefici di queste attività, commissionato dal Comune di Campo Tures, che è anche fautore dell’iniziativa, e finanziato con le sovvenzioni comunitarie previste dal programma Interreg IV Austria-Italia e da contributi stanziati dal Comune di Predoi e dal Museo provinciale delle miniere. Il progetto coinvolge anche l’Ufficio Igiene e Salute pubblica della Provincia, l’Agenzia provinciale per l’Ambiente, il laboratorio di patologia clinica dell’ospedale di Bolzano e le associazioni turistiche locali.

Obiettivo della ricerca è di esaminare gli effetti della permanenza all’interno del Centro Climatico di Predoi sulle funzioni respiratorie di bambini affetti da asma. In caso di riscontri positivi, la caverna di Predoi potrebbe essere accreditata presso il Ministero della Salute come struttura curativa certificata. Intanto, dopo il parere positivo rilasciato lo scorso 20 maggio dal Comitato etico provinciale, a metà giugno potrà partire lo studio.

La ricerca interesserà 40 bambini altoatesini di età compresa tra 6 e 14 anni affetti da problemi di asma, che in compagnia di un genitore soggiorneranno per 16 giorni in Valle Aurina. I bambini, sempre assistiti da personale specializzato, saranno suddivisi in tre gruppi: il primo si sottoporrà giornalmente a un’ora di terapia acquatica nella piscina coperta di Campo Tures, il secondo nucleo trascorrerà due ore al giorno nella galleria climatica di Predoi ed il terzo gruppo effettuerà delle camminate non impegnative ad una determinata altitudine. Avvalendosi di appositi test e metodologie, lo studio punta a stabilire gli effetti delle varie terapie sulla salute dei soggetti interessati.

Non appena disponibili, gli esiti dello studio saranno pubblicati su una rivista specialistica internazionale di ricerca medica, affinché anche altri ricercatori e medici ne possano prendere atto e farne uso.

La direzione medica dello studio è stata affidata alla dr.ssa Lydia Pescollderung, primaria del reparto di pediatria dell’ospedale di Bolzano, che sarà supportata dal professor Attilio Boner, ritenuto uno degli esperti più autorevoli a livello europeo nel campo delle malattie allergiche. L’aspetto biostatistico sarà curato da Markus Falk dell’azienda InovaQ, mentre la direzione del progetto è in mano a Helmuth Pörnbacher dell’istituto di ricerca Apollis.

Il progetto “Trail for Health” si occupa di turismo salutistico, inteso come prodotto turistico valido tutto l’anno. L’obiettivo delle tre aree vacanza coinvolte – Valli di Tures e Aurina (Alto Adige), Oberpinzgau Mittersill (Salisburghese) e Alti Tauri (Carinzia) – è di posizionarsi come destinazioni specializzate in turismo della salute.

Per informazioni: apollis, Helmuth Pörnbacher, direttore, tel. +39 0471 97 01 15, mail Helmuth.poernbacher@apollis.it

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