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Papa Roncalli era anche simpatico

25 Aprile 2014

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Papa Roncalli era anche simpatico

Ecco alcune testimonianze iniziando da quella riguardante Papa Giovanni XXXIII.  Non tutti sanno che il Papa Buono aveva uno spiccato senso dell’ humour. Con le sue sapienti battute spesso sorprendeva i suoi stessi collaboratori. Eccone alcune tra le più celebri:

  • Un giorno, conversando con uno degli uomini più ricchi della città gli disse: “Lei ed io abbiamo qualcosa in comune: il denaro. Lei ne ha moltissimo ed io non ne ho affatto, la differenza è che io non me ne preoccupo”.
  • Un’altra volta, ad un giornalista che gli chiede cosa avrebbe fatto se avesse potuto incominciare da capo la sua vita, rispose: “Il giornalista”. Poi, con un sorriso divertito aggiunse: “E adesso vediamo un po’ se lei avrà il coraggio di dirmi che, potendo rinascere, farebbe il Patriarca!”
  • Ad un altro intervistatore troppo curioso: “Ma lei sarebbe capace di chiedermi quanti bottoni ha la mia sottana?”.
  • “Mi accade spesso di svegliarmi di notte e cominciare a pensare a una serie di gravi problemi e decidere di parlarne col papa. Poi mi sveglio completamente e mi ricordo che io sono il Papa!”.
  • Con frequenza ripeteva spesso : “Ognuno può diventare papa. La prova di ciò è che io lo sono diventato”.
  • Un giorno chiesero a Papa Angelo Roncalli: “Santità, quante persone lavorano in Vaticano?” E lui ridendo: “Più o meno la metà
  • Giovanni XXIII, una sera, uscì da solo dal Vaticano, per recarsi al vicino Ospedale di Santo Spirito per visitar un sacerdote suo amico che era lì ricoverato. Dopo un istante, giunse la superiora trafelata: “Santo Padre… sono la Madre Superiora” E il Papa: “Beata lei, che carriera! Io sono solo il Servo dei Servi di Dio!”
  •  Appena eletto Papa il 28 ottobre 1958 nessuna delle vesti gli calzava a dovere, al che papa Giovanni esclamò: “Si vede proprio che i sarti non mi volevano Papa”. 
  • Quando era nunzio in Francia, durante un ricevimento pubblico, il Rabbino Capo di Parigi ossequiosamente gli lasciò il passo. Il futuro Papa Giovanni si fermò ed esclamò : “ Prego prima l’Antico Testamento !”

Concludiamo con il discorso più celebre pronunciato da San Giovanni XXIII, passato alla storia come “ il discorso alla luna”  la sera della solenne cerimonia di apertura del Concilio Vaticano II l’ 11 ottobre 1962 dalla finestra del Suo studio: Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera. Osservatela in alto, a guardare questo spettacolo. […] Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: “Questa è la carezza del Papa”. Troverete forse qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto.

 

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