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25 aprile – l’Italia è uno Stato libero

25 Aprile 2014

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25 aprile – l’Italia è uno Stato libero

Come ogni anno, anche oggi hanno avuto luogo a Bolzano le consuete cerimonie istituzionali per ricordare il 69mo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo. Diverse le celebrazioni, dalla deposizione delle corone all’interno nel cortile del Municipio del capoluogo alla presenza di autorità militari, civili e politiche, per poi passare ai cortei guidati dal sindaco e vicesindaco di Bolzano. Luigi Spagnolli ha reso onore al maestro Franz Innerhofer assassinato dai fascisti, si è recato al parco P. Roßegger  per gli onori alla medaglia d’oro Salvo d’Acquisto e in piazza IV Novembre per l’onore alle medaglie d’oro Manlio Longon e Giannantonio Manci, mentre il suo vice Klaus Ladinser ha reso onore ai caduti e ai martiri della Libertà al cimitero di Oltrisarco, in via Volta e in via Siemens. Terminati i percorsi si sono ritrovati tutti assieme in piazza Adriano dinanzi al monumento ai Caduti per la Libertà e al Muro dell’ex Lager di via Resia per rendere gli onori agli ex internati nel campo di prigionia di Bolzano.

2 Comments
  1. ivan

    la memoria di questa drammatica pagina di storia ci accompagni sempre, per ricordarci l'incalcolabile valore della dignità umana

  2. pinuccia

    la prima metà del secolo scorso è stata drammatica per l'Italia e per l'europa. Due guerre mondiali, due regimi quello fascista e quello nazista, per non parlare del Franchismo in Francia e Salazar in Portogallo. La giornata odierna segna la fine di una terribile guerra scatenata in seguito al "Patto d'acciaio" stipulato tra i due dittatori Mussolini e Hitler (1939) dopo l'alleanza stretta tra Italia e Germania nazista nel 1935. Mussolini aveva preso il potere nel genn. 1925 dopo essersi assicurato la maggioranza nelle elezioni truffaldine del 1924, Era stato eletto deputato nel 1921 dopo aver trasformato il suo movimento in partito. Il 28 ott. 1922 aveva ordinato la marcia su Roma. Durante il regime fascista fu operata un tentativo di violenta snazionalizzazione della provincia di Bolzano, acquista all'Italia con la fine della Prima Guerra Mondiale - trattato di Sant Germain, sett. 1919. Dopo la divisione del Tirolo storico, Bolzano divenne il campo di manovra del fascismo nascente. La prova generale della marcia su Roma fu fatta a Bolzano pochi mesi prima, quando in seguito ad una preordinata provocazione furono inscenatii in città gravi disordini con l'uccisione del Maestro Franz Innerhofer. Ettore Tolomei, senatore dal 1923, fu il "braccio armato" della politica culturale fascista in Alto Adige. Rivendicò una presunta, assolutamente antistorica italianità dell'Alto Adige, confondendo l'oggettiva tedeschizzazione della popolazione di origine trentina recentemente immigrata soprattutto per la realizzazione delle grandi opere realizzate dalla Casa d'Asburgo (ferrovia Verona Brennero e il braccio Bressanone-San Candido) nella seconda metà dell'Ottocento e poi rimasta in Alto Adige particolarmente nella Bassa Atesina, e precisamente da Bronzolo a Trento.

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